Alcart 2013: INTERVISTA AI “BACIAMOLEMANI”

Pubblicato: mercoledì, 28 agosto 2013
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Di Gloria Blunda

Parco suburbano di Alcamo. L’enorme spazio sarebbe immerso nel buio se non fosse per le vernici fluo, le lampade del bar e la luce colorata proveniente dal palcoscenico. Tuttavia non è complicato scorgere tra la folla chiassosa nove ragazzoni armati di zainetti e stupore quasi fossero davanti un’attrattiva da gita scolastica. Si tratta di Piero Pizzo, voce; Marco Guastella, batteria; Andrea Iozzia, basso; Thomas "Tumazzo" Occhipinti, percussioni; Davide "Mr. Don Colfit" Dipasquale, MC; Luca Digiacomo, tastiere; Enrico Giurdanella, chitarra; Andrea "Forestiero" Savasta, tromba e Andrea Dipasquale, trombone.

Alla richiesta “possiamo fare un’intervista?” la “ciurma” acclama e fra una domanda e l’altra il divertimento è assicurato.

Perché vi chiamate “Baciamolemani”?

Questo nome è nato un po’ per caso. Nonostante sia una formula di stampo mafioso, cerchiamo in essa il significato legato all’idea di rispetto, tipica della nostra terra, della nostra cultura e, attraverso la musica che proponiamo, di infrangere lo stereotipo del siciliano mafioso.

Quanto di voi, delle vostre esperienze personali c’è dietro le vostre canzoni?

Tutto! I nostri pezzi nascono da esperienze di viaggi, dalle tournèe e i concerti in giro per l’Europa e noi cerchiamo di carpire tutto ciò che ci capita per strada.

In quale posto è stato più entusiasmante esibirvi?

Ultimamente abbiamo scoperto l’Olanda, lì ti senti una rockstar incredibile perché al primo accordo la gente urla da pazzi! Ma anche in Spagna, Belgio e Francia c’è da dire che ci si diverte parecchio.

Parlateci delle vostre collaborazioni.

Ce ne sono state diverse. Al primo album hanno collaborato Peppe Qbeta e Mr. Don Colfit, non ancora MC del gruppo. Nel secondo, “L’Albero delle Seppie”, ricordiamo la collaborazione del cantautore catanese Vincenzo Spampinato, del gruppo catalano “La Pegatina”, conosciuto per caso a Barcellona in un centro sociale e dei Giufà.

Cosa rappresenta la “Corriera” per i “Baciamolemani”? (I ragazzi, fiduciosi nelle sue doti speculative, fanno quadrato intorno al cantante Piero)

Il tema del viaggio è la componente fondamentale e l’idea di fondo è quella dell’unione che si avverte durante un viaggio pedagogico il cui fine è quello di conoscere i caratteri.

Cosa ne pensate dei talent show? Vi partecipereste mai?

(Risata generale) Assolutamente no. Pensiamo che siano un’ancora di salvataggio per le grandi etichette discografiche, che sfruttano l’onda mediatica dell’artista, destinato a scomparire nel dimenticatoio nel giro di un anno e mezzo.

I Baciamolemani insistono perché si sappia che è possibile scaricare il disco gratuitamente da Baciamolemani.net e invitano a seguirli su Facebook.

Vista la calorosa accoglienza del pubblico alcamese, letteralmente in visibilio prima, dopo e durante il concerto non c’è ombra di dubbio: sarà fatto!

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