Anche ad Alcamo arriva la “Carovana” dei Forconi

Pubblicato: sabato, 30 giugno 2012
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Il Movimento dei Forconi è sempre attivo, ne è prova la macchina, seguita da altre, che ieri sera girava per Alcamo, con megafoni dai quali "usciva una voce" che accusava la politica e i politici tutti. I politici sono "responsabili" dei suicidi di padri di famiglia, che non riuscendo più a mantenere la famiglia e la propria attività hanno visto nel gesto estremo l'unico modo per fuggire dalla tragedia di una vita fatta di sacrifici e onestà ripagata con tasse, controtasse e ingiustizie. La voce, in particolare, diceva: "come si può giudicare bene uno stato che ti dice: o paghi l'Imu o ti tolgo la casa. Noi vogliamo pagare ma metteteci nelle condizioni di farlo". Tutti a casa sembra dire "la voce", o meglio lo dice proprio senza mezzi termini. Accuse durissime ad  una classe politica che non riesce a dare risposte ad una società, specialmente quella siciliana, che chiede giustizia e politiche oneste. Ma il vero principale grido sembra essere: Siciliani sveglia e riprendiamoci la nostra dignità, mortificata da politiche che non hanno considerato il Sud per il suo reale valore economico e sociale, ma solo una parte dell'Italia da utilizzare come serbatoio di voti.

Per meglio chiarire le posizioni dei Forconi ecco le parole di uno degli esponenti di spicco del Movimento, Scarlata: "I forconi sono: gente incazzata e gente che non ha risorse economiche per divulgare le proprie iniziative e idee, come fa la politica. Ci siamo inventati questo giro, unico nel suo genere, per invitare i siciliani l'8 luglio a Messina a chiudere la porta della Sicilia per dire al governo regionale e nazionale: basta! non accettiamo più di essere colonizzati e accusati di parassitismo, quando noi avremmo tutto per vivere in modo più dignitoso. Vorremmo bloccare le autovetture nuove che Fiat importa dalla Polonia e vende qua, dopo avere chiuso Termini. Infine il petrolio da noi prodotto ci viene rivenduto raffinato a un prezzo tra i più cari d'italia. Le accuse vanno al nord: qua lasciano tumori e malformazioni. La costituzione italiana prevede che la Sicilia sia autonoma, vogliamo applicato il diritto costituzionale, se i siciliani vogliono possono lottare con noi".

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