Ignazio Filippi(PD): “Occorre rinnovare uomini e strategie”

Pubblicato: mercoledì, 30 maggio 2012
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ALCAMO - Intervista al Presidente del Partito Democratico Alcamese, Ignazio Filippi.

A  distanza di una settimana, una riflessione più serena  sul voto degli alcamesi?

Buon lavoro, intanto, al nuovo Sindaco e al Consiglio Comunale e complimenti agli “arancioni” per avere portato tanto entusiasmo nell’impegno civile e politico per la città, nella speranza che l’entusiasmo sia contagioso e contamini, migliorandolo, il sano confronto democratico. Penso poi che, al netto di possibili ricorsi, sia necessario abbassare i toni e cominciare a lavorare per la città, ognuno nel ruolo politico e amministrativo deciso dal voto.

Pensa che il risultato, di quasi parità’ tra i due candidati a sindaco, sia l'espressione di un  sentimento di rottura con il passato?

A mio parere, il voto solo nei numeri  consegna una città spaccata, perché sotto la superficie emerge invece forte e chiaro un mandato univoco e comune:  la città chiede una svolta per il rinnovamento radicale della politica. Se il centro-sinistra ha vinto con una proposta programmatica concreta e credibile, non ha però convinto quando non ha colto fino in fondo la profonda voglia di cambiamento, raccolta invece da ABC. Una certa stanchezza del nostro elettorato, dopo vent’anni di amministrazione, era francamente da mettere in conto. Ma il segnale per una svolta si è rivelato molto più potente e unisce tutta la città, la cui voce non possiamo far finta di non sentire.  Non convince più la gran parte dei cittadini la politica tradizionale , con le sue pratiche spartitorie e i bilancini partitici, e , in questo senso, un monito severo lo hanno mandato anche molti elettori del centro-sinistra ai loro rappresentanti. Un urgente doppio lavoro attende quindi da una parte il Sindaco, che deve immediatamente annodare un dialogo sincero con gli Alcamesi per conquistare la fiducia di tutta la città dando segni chiari di cambiamento, dall’altro i partiti tradizionali (anche quelli del centro-destra storico, usciti pesantemente ridimensionati) i quali devono provare a  ri-sintonizzarsi su nuove basi con gli Alcamesi, magari  rinnovando uomini e strategie.

Quale il ruolo e le resposabilità’ del PD in questa nuova fase politica?

Se da Presidente posso solo formulare speranze  e auspici, da iscritto voglio invece avanzare proposte politiche; poiché non posso dissociarmi da me stesso faccio le due cose insieme.  Non mi rassegno a un  PD che nella mente degli alcamesi possa rappresentare il “vecchio”. E’ vero: il PD, il partito che rappresenta la continuità dal ’93, non può ancora crogiolarsi nell’ immobile attesa del destino dei suoi  leader  e non può quindi non raccogliere immediatamente la sfida lanciata dal voto ponendosi alla guida del rinnovamento della politica in città. E’ giunto il momento per il PD di uscire dal Palazzo e tornare tra la gente per non  ridursi a semplice Comitato Elettorale da usare in caso di elezioni, né tanto meno a sbiadita foto di una poco entusiasmante riedizione di un partito delle tessere. Sono convinto che il voto abbia decretato la fine per ambedue le cose. Con l’esplodere delle piazze virtuali nel WEB e il moltiplicarsi di movimenti e di libere associazioni di cittadini, oggi dobbiamo lavorare per un partito senza barriere che penetri nella società e ne sia penetrato; un partito capace di rinnovare radicalmente uomini e organismi, capace di parlare  a tutti con una offerta politica chiara, dialogante e dinamica, attenta al territorio e ai suoi protagonisti.  Insomma, un PD come una sorta di rete capace di raccordare obiettivi comuni e valori condivisi, superando le oligarchie di partito e soprattutto  utilizzando lo strumento delle primarie per tutti gli appuntamenti elettorali.  Un Partito democratico appunto!

In che modo il partito può riacquisire, secondo lei, il contatto con la gente?

E’ assolutamente vitale dare subito un segnale forte di abbandono delle vecchie logiche politiche: rinnovare profondamente la classe dirigente e ripensare la funzione e l’organizzazione del partito. Considero utile pensare nell’immediato a un’Assemblea Cittadina e, a seguire, un vero Congresso Straordinario per avviare, con il contributo di tutti, una nuova stagione del PD ad Alcamo. La città ci chiede di puntare con coraggio sulla scommessa del rinnovamento della politica, di puntare su tanti, giovani e non, che credono nella Politica con la P maiuscola, ma anche con la D maiuscola di Democratica.

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