Alcamo – Commozione in Consiglio Comunale

Pubblicato: giovedì, 8 settembre 2011
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Ieri sera la seduta del Consiglio Comunale è sta caratterizzata dal ricordo del Dott. Sebastiano Siino, morto prematuramente a causa di un infarto. Il primo a predere la parola è stato il consigliere Savallo, che legatissimo a Siino per ragioni politiche e perché li legava un'amicizia fraterna, infatti Savallo, impedito dal dolore, ha detto poche parole, ma con una tale partecipazione e commozione, che a molti avrà stretto il cuore.

La seduta è continuata con il ricordo di tanti, di chi lo avuto nella stessa squadra di calcio, come Filippi, che ne ha ricordato la lealtà e la passione, che poi ha trasportato anche nel suo modo di fare politica. Altri, come il Dott. Zuppardo, lo ricordano come collega laborioso e onesto, altri ancora come una persona che ti colpiva per la sua schiettezza e onestà, schiettezza che lo rendeva burbero agli occhi degli altri, ma che in realtà nascondeva una umanità eccezionale.

A questo Consiglio Comunale ha voluto fortemente presenziare il Sindaco Scala, che ha ricordato il comune trascorso politico, ma anche ha voluto sottolineare che quando le loro strade politiche si sono divise, Siino era sempre un consigliere ben accetto da tutti coloro che amministravano, perché Siino era stato un ottimo assessore, consigliere, presidente del Consiglio Comunale e un ottimo amministratore nell'ATO. Il Sindaco lo ha voluto nell'ATO e grazie anche a lui Alcamo è un esempio eccezionale nella raccolta dei rifiuti.

Alla conclusione della commemorazione in tutti i presenti trasparivano emozioni forti e commozione.

La seduta è continuata con la discussione su una interrogazione del Consigliere Lodato, che verteva sulle espropriazioni; il Consigliere ha chiesto all'Assessore competente delucidazioni sulle le procedure e sul debito fuori bilancio dato dalla non attuazione degli espropri e anche, forse, da colpe degli uffici preposti; tutto ciò inoltre ha bloccato quei cittadini i cui terreni erano oggetto di espropriazione. L'Ass. Paglino ha risposto che per quanto riguarda le procedure c'è una confusione normativa che nessuno sa dove mettere le mani, invece per il debito fuori bilancio ha parlato a debiti del 2001, cioé prima che gli uffici preposti potessero agire, quindi nessuna colpa può essere data agli attuali preposti a tali uffici.

Lodato si è dichiarato sodisfatto a metà, perché sul debito l'Assessore non è stato chiaro. Un pò di batti e ribatti e la riunione è stata sospesa per mancanza di numero legale.

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