Russo contro la Padania, Il Giornale e Libero

Pubblicato: venerdì, 31 dicembre 2010
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Un uomo mite (ma deciso) e laborioso, ecco l’Assessore alla sanità, Massimo Russo, quindi si capisce la rabbia lucida e decisa contro le affermazioni di giornalisti del Giornale, Libero e La Padania, che affermano senza mezzi termini e in poche parole che le assunzioni nella sanità siciliana  non sono altro che un nuovo spreco in un sistema già allo sbando.

L’Assessore così ha risposto: “Voglio pubblicamente e con grande risalto ringraziare alcuni quotidiani del nord, per la precisione ‘Il Giornale’, ‘Libero’ e la ‘Padania’ per i loro imbarazzanti articoli di commento sulla sanità siciliana, ben sottolineati da titoli come ‘La Sicilia balla sul Titanic’, ‘Sprechi senza fine’ e ‘Ci risiamo, Sicilia pronta a sperperare’.

Sento l’esigenza, anzi il dovere, di sottolineare certi commenti che sconfinano nell’umorismo. Vittorio Macioce (Il Giornale) si chiede come mai saranno assunti 1.087 dirigenti medici se la Sicilia abbonda di dirigenti: sostanzialmente propone di spostare nelle corsie degli ospedali, in posti chiave della sanità siciliana, dirigenti amministrativi! E sullo stesso giornale, a proposito delle assunzioni, si parla di ‘trucco’ e di mistero.

Su Libero il palermitanissimo Nino Sunseri, che forse ha ricordi sbiaditi della Sicilia, sostiene che le assunzioni ‘potranno tornare utili’ in caso di elezioni e cita, ad arte, alcuni dati forniti dal procuratore della Corte dei Conti, Coppola, dimenticando (o ignorando, e sarebbe ancora più grave) che la requisitoria della Procura della Corte dei Conti è cosa ben diversa dal giudizio della Corte a sezioni riunite, che è di ben altro tenore (e che forse Sunseri non ha mai letto): è come se in un processo la requisitoria del pm fosse scambiata per la sentenza.

Sulla Padania poi, le falsità di matrice leghista non necessitano nemmeno di un commento e in fondo non fanno neanche notizia: è sufficiente un po’ di cristiana rassegnazione.

Russo sembra addebitare questa lotta giornalistica, delle suddette testate, alla cultura del luogo comune sulla Sicilia e i siciliani, e tutto questo fa rabbia ad un uomo che ha lottato contro la mafia e contro la cultura mafiosa, quindi per la liberazione culturale della propria regione, e oggi che la politica in Sicilia combatte contro gli sprechi e crea nuove possibilità di lavoro si deve trovare a che fare con commenti di giornalisti poco informati o che vogliono informare male per scopi dettati dall’appartenenza politica. Nel suo argomentare la risposta a queste testate giornalistiche Russo usa molto la parola dignità riferendosi al popolo siciliano, proprio quella che razzisticamente non è mai stata riconosciuta ad un popolo, quello siciliano, che ha sempre lottato e non sempre vinto, anche perché a qualcuno del Nord poteva far comodo, per motivi economici, il non permettere, da parte di istituzioni e mafia, il risollevarsi della Sicilia e del Sud in genere.

In Sicilia non ci sarà il miglior Governo possibile, ma questo non può permettere a certi giornalisti di usare toni razzisti e argomenti non veri, la Sicilia ha bisogno, al contrario, di verità sempre e comunque.

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