Figli e parenti di politici in coda per la stabilizzazione della Regione

Pubblicato: lunedì, 6 dicembre 2010
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E' in arrivo la stabilizzazione per i dipendenti della società informatica e-servizi spa, gestita per lo più su base regionale. 124 dipendenti scelti tra chi già lavora per la società verranno stabilizzati nei prossimi giorni, ma il caso vuole che tra questi ci siano molti parenti di personaggi politici di ogni schieramento. L'amministratore delegato Sajeva fa sapere che verranno rispettate tutte le leggi, ma si tratta comunque di una stabilizzazione su base regionale effettuate senza alcun concorso pubblico. Molti dei partner privati della società sono politici influenti, che gestiscono società inerenti all'informatizzazione, i quali negli scorsi anni hanno permesso l'assunzione anche se a tempo determinato di amici e parenti, ai quali spetterà ora la regolarizzazione. Tra i politici coinvolti vi sono Rosario Amodeo, agrigentino, a capo della multinazionale Accenture Engineering; Emanuele Spampinato, presidente del consiglio di amministrazione della società e candidato alle scorse regionali a sostegno dell'Mpa e di Lombardo; Giuseppe D'orsi, figlio del presidente della Provincia di Agrigento; Giuseppe Storniolo, figlio della responsabile del cerimoniale della presidenza della regione; Giovanni Di Stefano, ex segretario dei giovani dell'Mpa; Vincenzo Lo Monte, fratello di un deputato della Colomba; Nicola Barbalace, consigliere comunale Pd a Messina, Deborah Civello, cognata del parlamentare pdl Francesco Scoma; Nicola Calderone; già collaboratore di Alemanno; Mario Parlavecchio, dipendente regionale e cugino di un deputato Udc; Urania Papatheu, ex Commissario della Fiera di Messina; Maria D'Ai, figlia del sindaco di Misilmeri del Pid; Filippo Fraccone, consigliere comunale di Palermo prima udc e oggi Mpa;Pietro Cammarata, figlio del sindaco di Palermo ma già in possesso di un contratto a tempo indeterminato.Il collegio sindacale non concorda con tale impostazione, e chiede maggiore trasparenza anche in ottemperanza alle precise regole dettata da Brunetta per ciò che riguarda le assunzioni.

In ogni caso al di la delle singole collaborazioni esterne ed interne, così come della capacità dei singoli nei lavori svolti un concorso pubblico sarebbe proprio auspicabile, considerando che la società è pubblica e si avvale di partner privati, i quali entro il 2013 intendo però andar via dalla società.

L'amministratore delegato fa sapere che i legali sono già a lavoro per trovare una soluzione alla questione e per far si che ciò avvenga nel rispetto delle leggi, e annuncia che non tutti i 350 attuali dipendenti transiteranno nell'organico della società, ne ora ne quando i partner esterni saranno andati via, e dichiara che se ciò dovesse avvenire sarà lui stesso a dimettersi.

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