Operazione antidroga nel quartiere di “Mazara Due”

Nella mattinata di ieri, 14 Settembre 2017, la Squadra Pegaso della Sezione Investigativa di questo Commissariato ha portato a termine una mirata attività di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto ed alla repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, condotta all’interno del quartiere mazarese, ad altissimo tasso criminale, denominato “Mazara 2”, già noto quale vera e propria roccaforte dello spaccio di droghe “pesanti” e “leggere”. L’operazione ha consentito l’arresto in flagranza, in ordine al delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del hashish e marijuana, del mazarese Antonino INDELICATO, di 43 anni, nonché il deferimento, in stato di libertà, dei coniugi mazaresi Giuseppe INDELICATO, di anni 39, e Anna CALANDRINO, di 38 anni, segnalati all’A.G. anch’essi per il reato di detenzione in concorso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana di cui all’art. 73, comma 1, del D.P.R. n. 309/1990.

Dall’attento monitoraggio del territorio erano già state individuate, quale probabile epicentro di una massiccia attività di spaccio di sostanze stupefacenti, le abitazioni dei nominati in oggetto.

All’interno di una di esse, secondo quanto emerso dalle indagini, era stato allestito un vero e proprio bunker; infatti l’ingresso era presidiato da un impianto di videosorveglianza costituito da ben quattro telecamere esterne, un monitor da 50 pollici ed un DVR (sistema digitale di registrazione immagini) utilizzato dagli odierni arrestati per monitorare l’eventuale presenza di forze dell’ordine nelle adiacenze del domicilio al fine di assicurarsi l’impunità.

È stato, pertanto, predisposto un complesso dispositivo attraverso l’organizzazione di un servizio di appostamento discreto e contestuale pattugliamento del quartiere “Mazara Due”.

Già la sola attività di osservazione aveva permesso di documentare svariate cessioni di sostanza stupefacente nei giorni scorsi. Per fornire decisivo ed inequivocabile riscontro a quanto ipotizzato, si è proceduto, sempre nei giorni scorsi e nella mattinata di ieri, ad identificare tutti i soggetti ritenuti acquirenti di sostanza stupefacente.

In tutti i casi l’attività di riscontro ha dato esiti positivi in quanto ha permesso di rinvenire altrettante dosi di stupefacente, appena acquistate presso l’abitazione dei soggetti monitorati.

Conseguentemente, agli acquirenti è stata contestata la violazione, con il relativo sequestro amministrativo, per il possesso per uso personale di sostanza stupefacente, prevista dall’art. 75 del D.P.R. n. 309/1990.

In ultimo, per suggellare in maniera definitiva il ricco quadro probatorio già delineato, nella mattinata del 14 settembre 2017, il personale operante, unitamente a un’unità cinofila della Questura di Palermo, ha approntato un appostamento nei dintorni dell’abitazione dei soggetti per organizzare un’irruzione, finalizzata ad effettuare una perquisizione domiciliare alla ricerca di sostanza stupefacente. Come accennato l’attività di ricerca consentiva di rinvenire e sequestrare penalmente all’interno dell’abitazione di INDELICATO Antonino, un panetto, in parte utilizzato, di hashish di 30 grammi circa, due dosi di marijuana di circa 2,5 grammi, oggetti chiaramente destinati al confezionamento di dosi ed una somma complessiva di 2.149 euro, soprattutto in banconote di piccolo taglio, ritenute provento delle illecite cessioni di sostanze stupefacenti.

Nell’abitazione dei coniugi INDELICATO e CALANDRINO sono state rinvenute, ben occultate all’interno del mobilio, e poste sotto il vincolo del sequestro, 22 grammi circa di marijuana suddivise in dosi e pronte per lo spaccio, una somma complessiva di 430 euro, suddivisa in banconote di piccolo taglio ritenuta provento delle illecite cessioni di sostanza stupefacente.

Sulla scorta delle risultanze investigative, pertanto, l’INDELICATO Antonino veniva tratto in arresto poiché ritenuto responsabile, nella flagranza del reato, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, mentre i coniugi Indelicato Giuseppe e Calandrino Anna venivano deferiti in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana in concorso , di cui all’art. 73, comma 1, del D.P.R. n. 309/1990 .

Completata la redazione dei relativi atti di polizia giudiziaria, come disposto dal P.M. di turno, INDELICATO Antonino, con precedenti specifici in materia di stupefacenti, veniva posto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, in attesa della convalida dell’arresto e del giudizio direttissimo che si terrà presso il Tribunale di Marsala nei prossimi giorni.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteSi comincia a fare sul serio per la Th Alcamo
Articolo successivoResistenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni personali aggravate. Arrestato un uomo.