Mafia: Sicindustria “impegno stato c’è, ma serve svolta culturale”

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Gregory Bongiorno

PALERMO. “Lo Stato continua a fare la propria parte nel contrasto alla mafia. Lo stesso deve fare la società civile, partendo proprio dal mondo dell’impresa”. Lo afferma Gregory Bongiorno, presidente di Sicindustria, a seguito dell’operazione Hesperia condotta dall’ Arma dei Carabinieri nella provincia di Trapani con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, che ha portato all’ esecuzione di 70 misure cautelari e 35 arresti nei confronti di presunti favoreggiatori del latitante Messina Denaro. “La cronaca evidenzia, qualora ce ne fosse bisogno – aggiunge Bongiorno – il radicamento forte che la mafia continua ad avere nei nostri territori, inquinando e depauperando il tessuto economico e mortificando chi fa impresa in modo sano. Nonostante gli importanti passi in avanti fatti, c’è ancora chi sceglie di sottomettersi alla criminalità organizzata per paura o, cosa più grave, per il proprio tornaconto. Questo, però, non può e non deve avvenire. Gli strumenti di sostegno per affrancarsi dalla pressione mafiosa ci sono. A questo punto occorre una svolta culturale affinché chi fa impresa abbia chiaro che la convenienza può esserci solo dall’alleanza con lo Stato”.

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