Trentanovesimo anniversario dell’assassinio di Rocco Chinnici, Mario Trapssi, Salvatore Bartolotta e Stefano Li Sacchi

371

PALERMO. Questa mattina, nella ricorrenza del 39° anniversario dell’assassinio del giudice Rocco Chinnici, del Maresciallo Ordinario Mario Trapassi, dell’Appuntato Salvatore Bartolotta e del signor Stefano Li Sacchi è stata deposta, sul luogo dell’eccidio in via Pipitone Federico, una corona d’alloro, sono stati resi gli onori ed è stata data lettura della motivazione della M.O.V.C. concessa ai Caduti, alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri ‘Culqualber’, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, del Comandante della Legione ‘Sicilia’, Generale di Brigata Rosario Castello, delle massime Autorità civili e militari locali e regionali, dei familiari dei Caduti e dei feriti sopravvissuti all’attentato.

Successivamente, all’interno della chiesa di “Santa Maria Maddalena” presso la caserma “Carlo Alberto dalla Chiesa”, sede della Legione Carabinieri ‘Sicilia’, è stata celebrata una messa, officiata dal Cappellano Militare Don Rosario Scibilia.

Nell’occasione, la Fondazione “Rocco Chinnici”, presso l’Aula Magna di Corte d’Appello del Palazzo di Giustizia di Palermo, ha organizzato nella stessa mattinata un seminario dal titolo “I programmi di finanziamento europei, tra semplificazione amministrativa e rischi di infiltrazione della criminalità”. Dopo gli interventi introduttivi, si è tenuto il dibattito a cui hanno partecipato, in qualità di relatori, il Direttore della Banca d’Italia di Palermo, Dott. Emanuele Alagna, il Commissario Straordinario del Governo, Prof. Carlo Amenta, l’Assessore al Bilancio della Regione Siciliana, On. Prof. Gaetano Armao, il Presidente del Tribunale di Palermo, Dott. Antonio Balsamo, il Procuratore Europeo Delegato, Dott. Calogero Ferrara, il sociologo Prof. Antonio La Spina, il Presidente dell’A.N.M. – Sezione di Palermo, Dott.ssa Clelia Maltese, e il Funzionario UE Dott.ssa Laura Sauro.

Inoltre, sono stati organizzati nella giornata anche i seguenti ulteriori eventi commemorativi:

–      alle ore 17:30, a Misilmeri, nella piazza intitolata a Rocco Chinnici, sarà deposta una corona d’alloro al cippo commemorativo;

–      nel Comune di Partanna (TP), alle ore 19:00, in Piazza Umberto I, sarà deposta una corona d’alloro al cippo commemorativo dedicato al Giudice.

Cenni storici su Trapassi e Bartolotta

Il Maresciallo Ordinario Mario TRAPASSI nacque a Palermo l’8 dicembre 1950. In data 8 aprile 1970 si arruolò nell’Arma dei Carabinieri quale Allievo Carabiniere a piedi ed ammesso a frequentare il corso d’istruzione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Il 22 settembre 1970 venne ammesso alla frequenza del 23° corso Allievi Sottufficiali dei Carabinieri. Terminato il ciclo d’istruzione in data 15 aprile 1972, venne destinato alla Legione Carabinieri di Torino dove, il successivo 16 aprile, fu promosso al grado di Vicebrigadiere e destinato alla Sezione Carabinieri Torino Po. Presso quest’ultimo Comando prestò servizio fino al 4 maggio 1978, data in cui venne destinato alla Legione Carabinieri di Palermo. Nel frattempo aveva ottenuto la promozione al grado di Brigadiere in data 16 aprile 1974. In data 22 luglio 1978 fu assegnato alla Compagnia Carabinieri di Termini Imerese (PA), dove prestò servizio fino al tragico 29 luglio 1983, data in cui venne barbaramente trucidato a Palermo da esponenti mafiosi.

Il Maresciallo, preposto al servizio di tutela al giudice Rocco Chinnici, veniva trucidato in un proditorio agguato, immolando la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata. Venne insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” con la seguente motivazione:

“Capo del servizio di scorta a magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell’ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni.”. Palermo, 29 luglio 1983.

L’Appuntato Salvatore BARTOLOTTA nacque a Castrofilippo (AG) il 3 marzo 1935. Arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri in data 2 aprile 1955 presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, svolse il periodo di istruzione e al termine venne promosso Carabinieri in data 31 gennaio 1956. Assegnato il successivo 14 marzo al XII Battaglione Mobile Carabinieri “Sicilia” in Palermo, vi rimase fino al 13 agosto 1957. Successivamente prestò servizio presso i Comandi Stazione Carabinieri di Palermo Villagrazia fino al 18 agosto 1958, S. Ambrogio (PA) fino al 23 gennaio 1961, S. Ninfa (P A) fino al 23 settembre 1961 e Caltanissetta fino al 1° agosto 1963. Dalla predetta data fu trasferito al Comando Compagnia Carabinieri – Nucleo Tribunali, Traduzioni e Scorte in Palermo, dove vi prestò servizio fino al tragico 29 luglio 1983, quando compì l’atto di valore a seguito del quale fu insignito della Medaglia d’Oro al Val or Civile “alla memoria”. In precedenza aveva ottenuto le promozioni al grado di Carabiniere Scelto in data 31 gennaio 1963 e ad Appuntato in data 1° gennaio 1972. L’Appuntato, preposto al servizio di tutela al giudice Rocco Chinnici, veniva trucidato in un proditorio agguato, immolando la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata.

Venne insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” con la seguente motivazione: “Preposto al servizio di tutela a magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell’ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni.” Palermo, 29 luglio 1983.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteFare Ambiente interviene sul depuratore e l’ipotesi di reati ambientali
Articolo successivoProcura Caltanissetta riapre inchiesta ‘Mafia e appalti’