Donna uccisa a Catania, indaga Procura per minorenni

490

Assassinata in casa con diversi colpi di arma da taglio

Auto Polizia di Stato

CATANIA. Una 32enne è stata uccisa nella sua abitazione nella zona del Castello Ursino a Catania.

Secondo quando si è appreso è stata ferita mortalmente con diversi colpi di arma da taglio.

Il suo corpo è stato trovato a terra dalla polizia avvertita da una telefonata al 112. Non sono stati resi noti particolari sul delitto che sarebbe stato commesso nella tarda serata di ieri e su cui indaga la squadra mobile.Nell’omicidio potrebbe essere coinvolta una persona non maggiorenne: l’inchiesta è infatti coordinata dalla Procura per i minorenni.

La polizia è intervenuta nell’abitazione dopo l’allarme lanciato da un familiare della vittima che riteneva potesse essere in pericolo. La donna è stata trovata dagli agenti a terra nella stanza da letto con ferite di arma da taglio in più parti del corpo, in particolare sul collo e sulla schiena. Sul posto è intervenuto personale medico del 118, ma la donna, madre di due figli maschi, è deceduta poco dopo. Accertamenti della squadra mobile, coordinati dalla Procura distrettuale di Catania, sono stati eseguiti sul compagno della vittima, che negli anni scorsi era stato denunciato per maltrattamenti dalla donna, che poi aveva ritirato la querela, ma l’uomo è detenuto da tempo in un carcere della Sicilia. Le indagini degli investigatori si sono concentrate anche su altri possibili sospettati, compreso una persona non maggiorenne. Sospetti che, evidentemente, col passare delle ore, hanno trovato sempre più consistenza visto che, conclusi gli atti urgenti, la Procura distrettuale, diretta da Carmelo Zuccaro, ha trasmesso il fascicolo a quella per i minorenni di Catania, coordinata dalla procuratrice Carla Santocono, come confermato da fonti dei due uffici che hanno imposto il segreto istruttorio sulle indagini. (ANSA).

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteMigranti: altri 5 sbarchi a Lampedusa,hotspot di nuovo pieno
Articolo successivoMigranti: quasi mille su navi Ong