Sanità: ospedali del trapanese al collasso. La denuncia dei sindacati

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Interviene la segretaria della Fp Cgil Caterina Tusa: “Pronto soccorso intasati, turni di lavoro massacranti e reparti con poco personale”.

TRAPANI. Pronto soccorso intasati, ritmi di lavoro insostenibili e reparti con poco personale.
A denunciare la situazione al collasso dei presidi ospedalieri del trapanese, in particolare di Trapani, Marsala, Mazara del Vallo e Castelvetrano, è la segretaria provinciale della Funzione pubblica Cgil Caterina Tusa.
“La situazione – dice la segretaria Tusa – è drammatica, abbiamo una sanità allo sbando. Il commissario straordinario sta per andare via, lasciando problemi enormi. L’acuirsi della pandemia, con l’incremento degli ospedalizzati, l’intasamento dei pronto soccorso e le criticità nei vari reparti dovute all’assenza di medici che fanno la spola con i pronto soccorso, sta mettendo a rischio la salute del personale sanitario e il diritto dei cittadini ad aver garantite prestazioni sanitarie celeri ed efficienti”.
In particolare, la Funzione pubblica Cgil denuncia turni di lavoro settimanali del personale medico che sfiorano le settanta ore: i medici conoscono l’inizio del turno, ma non sanno mai quando sono in condizioni di lasciare il proprio posto di lavoro.
“Le lavoratrici e i lavoratori sono oberati di attività – dice la segretaria della Fp Cgil – ormai siamo ai limiti della sostenibilità, anzi si può parlare di impossibilità nel continuare ad assicurare la copertura dei turni. Nei reparti la situazione dettata dalla carenza di personale è preoccupante perché i medici per poter assicurare la presenza nei pronto soccorso sono costretti a lasciare scoperti i propri reparti.
È giunto il momento che le istituzioni di adoperino per rimodulare la sanità trapanese attraverso interventi immediati e urgenti. Auspichiamo – conclude la segretaria Tusa – che il nuovo manager possa arginare la grave situazione che si registra negli ospedali del territorio trapanese”.

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