Retoriche in Edicola: discorso giornalistico, seminario a Erice

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Promosso dal Circolo semiologico siciliano, dedicato a Fabbri

PALERMO. “Retoriche in Edicola: il discorso giornalistico” è questo il titolo del ciclo di seminari della prima scuola estiva di metodologia semiotica dedicata allo studioso Paolo Fabbri, morto nel 2020 e promossa dal Circolo semiologico siciliano, diretto da Gianfranco Marrone, professore ordinario dell’Università di Palermo.

La scuola, guidata da Alice Giannitrapani, si svolgerà ad Erice dall’11 al 15 luglio prossimi: una settimana durante la quale si terranno lezioni, laboratori d’analisi e conferenze serali aperte a studenti italiani e internazionali di livello post-laurea e dottorale.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rilanciare la semiotica come linguaggio interpretativo per comprendere i fatti dell’attualità e leggere gli avvenimenti. Ogni giornata sarà dedicata a molteplici temi come la costruzione narrativa degli eventi o le strategie comunicative utilizzate per diffondere le notizie.
Nel borgo medievale di Erice, tra i palazzi storici, i luoghi di culto e il percorso dedicato ai vini siciliani si terranno gli interventi di semiologi alternati a quelli dei giornalisti ed esperti sul campo che daranno il loro contributo in relazione alla loro esperienza diretta, tra questi Francesco Giorgino del Tg1 e Stefano Bartezzaghi dell’Università Iulm di Milano. Ad aprire ogni giornata sarà una rassegna stampa collettiva, a seguire i seminari dei docenti, tra i quali “L’articolazione semantica in rapporto ai modelli narrativi” di Maria Pia Pozzato dell’Università di Bologna, “Informare, far sapere, manipolare: quali confini?” di Anna Maria Lorusso dell’Università di Bologna, “Memorie della pandemia: il racconto seriale dell’informazione” di Cristiana Demaria dell’Università di Bologna, “Dispositivi passionali” di Isabella Pezzini della Sapienza di Roma, “Immagini di guerra/guerra delle immagini” di Tarcisio Lancioni dell’Università di Siena e “Tradurre realtà.
Carta stampata e oltre” di Franciscu Sedda dell’Università di Cagliari. Verranno inoltre messe a bando 10 borse di studio per tutti i partecipanti per la copertura di vitto e alloggio.
“Paolo Fabbri ha seguito le sorti della scienza dei segni sin dai suoi esordi – spiega Marrone – da quanto a metà degli anni Settanta teneva seminari su media, televisione e pubblicità a Firenze ma anche corsi sulla sociolinguista, seguendo a Parigi le lezioni di Barthes e diventando presto il principale collaboratore di quello che è stato il suo vero unico maestro: il geniale semiologo lituano francese Algirdas-Julien Greimas”.
(ANSA).

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