Legge “Salva mare”. La Uil Trapani ne auspica celere recepimento da parte della Regione Sicilia

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Macaddino: “Marineria trapanese da sempre sensibile alla tutela dell’ambiente”

“L’approvazione della cosiddetta legge “salva mare” è un atto importante anche per la marineria della provincia di Trapani, da sempre sensibile alla tutela ambientale. Il nostro auspicio è che la Regione siciliana si metta in moto al più presto per recepire la normativa affinché tale legge possa essere applicata anche nel nostro territorio”.

Ad affermarlo è il segretario generale Uil Trapani Tommaso Macaddino, commentando l’approvazione, in via definitiva al Senato per “consensus” (nessun voto contrario), del ddl n. 1571-b, “disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare”.

“Spesso – aggiunge – i nostri pescatori vivono il malessere legato all’inquinamento, nemico quotidiano del loro lavoro. In pratica, la legge riconosce un ruolo ecologista ai pescatori, con un’azione di tutela dell’ambiente contro l’inquinamento marittimo”.

“Finora – spiega Macaddino – i pescatori che durante la loro attività pescavano rifiuti e li portavano a terra, dovevano farsi carico dei costi di smaltimento, rischiando anche multe salate per la loro detenzione e trasporto a bordo. Finalmente la legge ribalta questo paradosso, prevedendo misure premiali nei confronti del comandante del peschereccio che conferisce correttamente i rifiuti pescati in mare. A tal proposito, la Regione Sicilia potrebbe fare anche di più, pensando a meccanismi premiali specifici, agganciati a progetti di salvaguardia dei nostri mari”.

“Come auspicato anche a livello nazionale dalla segretaria generale Uila pesca Enrica Mammucari –conclude Macaddino – ci auguriamo che nella definizione delle procedure, modalità e condizioni per l’attribuzione di questo riconoscimento ambientale, sia ascoltata la voce dei protagonisti e venga valorizzata l’attività di raccolta rifiuti dell’impresa di pesca”.

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