“Ecco le chiavi di casa”. Consegnati 22 alloggi sociali

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“Ecco le chiavi di casa”. A Trapani una giornata emozionante. Così si è espresso stamane a Trapani l’assessore regionale alle Infrastrutture, on. avv. Marco Falcone, che assieme al presidente dell’Iacp, avv. Vincenzo Scontrino, al sindaco della città. dott. Giacomo Tranchida, e al prefetto Filippina Cocuzza, ha consegnato agli aventi diritto i 22 alloggi sociali realizzati col sistema del social housing. Ad essere recuperato agli originari scopi residenziali, un edificio di proprietà del Comune di Trapani. Progettazione, appalto, direzione dei lavori sono stati eseguiti dall’Iacp di Trapani. Dinanzi alle famiglie destinatarie degli alloggi sociali, l’intervento delle autorità presenti.

“Qui in via Pantelleria – ha detto l’assessore regionale Marco Falcone – c’era un immobile inutilizzato, oggi invece ci sono ben 22 moderni alloggi sociali in social housing per i nostri concittadini che ne hanno diritto. Li abbiamo consegnati a tutti, un momento davvero felice. In questi anni – ha proseguito Falcone – sulle politiche abitative in Sicilia abbiamo lavorato per rimettere tutto in ordine. Siamo passati da abbandono e progetti fermi, alle case davvero in costruzione oppure già realizzate e consegnate: qui a Trapani, come a Ribera, nel Siracusano, a Messina , nel Nisseno, fino a tutte le altre province. L’edilizia popolare, purtroppo, per anni è stata solo emblema di spreco e cattiva gestione. Con noi, invece, la Regione Siciliana sta pian piano attuando un modello che coniuga risanamento urbano e inclusione sociale. Non lo si vedeva da anni – ha concluso l’on. Falcone – avanti così”.

“Dinanzi a noi un risultato concreto – ha detto il presidente Iacp avv. Vincenzo Scontrino – non è il primo da quando mi sono insediato assieme agli altri componenti del Cda, il vice presidente Marcello Tricoli e il consigliere Mario Bommarito – e non sarà l’ultimo. Dare risposte a chi attende una casa è la nostra priorità. Oggi tagliamo il traguardo, usando un detto ciclistico, di una tappa, ma la corsa continua. L’esperienza odierna, che il Cda ha ereditato dai commissari che lo hanno preceduto, e mi piace citare i commissari Ettore Foti e Fabrizio Pandolfo, un lavoro avviato e da questa mia amministrazione concluso, dimostra intanto che la formula del social housing è percorribile ed è in grado, se condotta con pieno rispetto della normativa, come in questo nostro caso, di recuperare quegli spazi abitativi abbandonati e di fornire nel contempo una abitazione a chi ne ha i titoli, con canoni calmierati, e nel contempo ripristinare aree di piena vivibilità. Anche all’interno degli stessi edifici, dove – ha proseguito Scontrino – assieme agli appartamenti sono previsti locali per sviluppare concretamente la civile convivenza. Basta con i quartieri dormitorio, guardiamo a costruire così le nuove città. Aggiungo – ha ancora detto il presidente Iacp Scontrino – che l’esperienza maturata dice anche altro, e cioè che quando si è capaci a far rete tra le istituzioni, a lavorare usando la sinergia, rispettando le regole e la legalità, i risultati arrivano. Qui si è cominciato a lavorare nel 2018, predisponendo progetto e gli atti per la gara di appalto oggi, nel 2022 l’impresa ci ha consegnato i lavori. Riconosciamo che questi tempi vanno ulteriormente abbreviati, anche questo per noi dell’Iacp di Trapani rappresenta un risultato da ottenere”.

“Rispettando le regole e la legalità – ha affermato il prefetto Filippina Cocuzza – è possibile ottenere una casa, non vi possono essere altre vie. L’occupazione abusiva costituisce una violazione che non solo colpisce il Comune, l’Iacp, ma innanzitutto gli aventi diritto. Oggi stiamo dicendo a chi attende un alloggio che è possibile ottenerlo, il diritto si conquista rispettando il dovere di legalità”.

“La città di Trapani – ha affermato il sindaco Giacomo Tranchida – oggi arricchisce il proprio patrimonio e sviluppa un nuovo concetto dell’abitare. Si arricchisce il tessuto sociale, abbiamo eliminato uno spazio che veniva tenuto in uno stato di profondo degrado e abbandono. Questa – ha concluso Tranchida – è una filosofia del fare che ci convince, tant’è che siamo pronti a ricorrere al social housing per recuperare edifici nel nostro centro storico come quello dell’ex Tribunale di via Roma”.

“Siamo dinanzi al risultato di una nuova formula dell’abitare – ha detto il Direttore Generale dell’Iacp, ing. Eugenio Sardo – il social housing viene incontro alle istituzioni che possono recuperare il proprio patrimonio e ai cittadini che possono trovare casa non più nelle periferie ma in pieno centro città, una casa con un canone mensile di affitto calmierato, che può essere una soluzione abitativa anche momentanea. Questi alloggi sono destinati alla fasce che pur avendo un reddito non possono accedere al libero mercato, sono stati progettati e realizzati per far fronte alle esigenze di anziani, giovani coppie, piccoli nuclei familiari. Perfettamente ammodernati a proposito di servizi, con nuove soluzioni per l’efficientamento energetico”.

Alla consegna degli alloggi sociali hanno partecipato il vice presidente Iacp, Marcello Tricoli, il presidente del Collegio straordinario dei Sindaci, Angelo Nicastro, il componente dello stesso collegio, Placido Intravaia, dirigenti e funzionari di Iacp e Comune. Gli alloggi sociali di via Pantelleria sono stati affidati intanto in custodia agli aventi diritto in attesa della firma dei relativi contratti di locazione. In rappresentanza di S.E. il Vescovo di Trapani, mons. Pietro Maria Fragnelli, è intervenuto il parroco della chiesa della Madonna di Fatima, padre Nino Gerbino. Il sacerdote ha pregato con tutti i presenti e benedetto le nuove abitazioni.

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