“Camicette Bianche…oltre l’8 Marzo”

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Castellammare del Golfo: gli studenti del Mattarella incontrano la scrittrice Ester Rizzo

Clotilde, Giuseppina, Caterina, Lucia, Rosaria…questi alcuni dei nomi delle 129 donne vittime dell’incendio nella Triangle Shirtwaist Company di New York, accaduto il 25 marzo 1911.
La storia del tragico evento, da cui trae spunto la ricorrenza dell’8 Marzo, la Giornata Internazionale della Donna, è stata raccontata nel libro “Camicette Bianche…oltre l’8 Marzo” dalla scrittrice Ester Rizzo che ha incontrato gli studenti del Polo Statale “Piersanti Mattarella” di Castellammare del Golfo, in occasione della Giornata dedicata alle donne.
La Dirigente Scolastica, prof. Caterina Agueci, ha aperto l’incontro ricordando l’importanza della riflessione sulla condizione della sicurezza nei luoghi di lavoro e ribadendo quanto siano stati fondamentali i progressi normativi a partire dagli inizi del ‘900 ad oggi.
Sono intervenuti la Vicesindaco e Assessore alle pari opportunità Brigida Di Simone, che ha evidenziato l’importanza delle pari opportunità nel campo lavorativo e la Presidente del CIF e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Castellammare del Golfo Mariella Marracino, che si è soffermata sui casi delle tante donne ancora vittime di violenza e ha reso nota la riapertura del centro antiviolenza della Città.

Durante l’incontro la scrittrice Ester Rizzo ha raccontato con emozione e coinvolgimento le delicate fasi della ricostruzione della vita di queste donne, un lungo percorso che l’ha fatta immedesimare nelle loro storie di vita. Una amorevole ricostruzione per dare un volto, un nome e una dignità alle donne morte nell’incendio, il cui sacrificio non può e non deve essere dimenticato.
Ha coinvolto i ragazzi rendendoli partecipi delle modalità di ricerca delle informazioni, degli aneddoti e delle difficoltà incontrate nella stesura del libro, che ha comportato un continuo attingere agli archivi dei Comuni delle città di provenienza delle donne, in gran parte Italiane e Siciliane. Le storie sono state interpretate dalle studentesse che hanno avuto un ruolo attivo dando voce ad alcune di loro, raccontando in prima persona gli ultimi momenti di vita, le speranze riposte nell’”American Dream” tragicamente perdute.
Momenti davvero coinvolgenti ed emozionanti, che ancora una volta hanno fatto riflettere gli studenti su temi di grande attualità come le migrazioni, l’emancipazione, la violenza e le discriminazioni.

Il ricordo è continuato grazie all’impegno di Ester la quale, come referente dell’Associazione Toponomastica Femminile della Sicilia, ha fatto sì che strade, piazze, rotonde, fossero intitolate ad alcune di queste donne.

“Le acque di un grande oceano si sono frappostetra la tenerezza di una culla e la tristezza di una lapide, tra la nascita e la morte, lasciando intatta comunque la fragilità della loro sfortunata vita” [………] Questo libro nasce da un atto d’amore, amore per tutti quelli che alimentano la fiamma del ricordo affinché il passato possa servire per migliorare il presente (Ester Rizzo).

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