A rischio chiusura il convitto audiofonolesi di Marsala. La Uil Trapani proclama lo stato di agitazione dei lavoratori 

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TRAPANI. La Uil Trapani proclama lo stato di agitazione dei lavoratori in servizio al convitto statale per audiofonolesi di Marsala. Quest’ultimo, infatti, rischia la chiusura dopo che la dirigente della Ufficio scolastico provinciale ha comunicato che a partire dal prossimo anno scolastico non saranno più attribuite risorse di organico. Il segretario generale della Uil Trapani Eugenio Tumbarello questa mattina ha incontrato una delegazione del personale scolastico, il quale ha espresso i propri dubbi e preoccupazioni in merito alla vicenda che li vede coinvolti.

“Al di la del disagio che si andrà a provocare ai singoli lavoratori – afferma il segretario generale Uil Scuola Trapani Giuseppe Termini – se la struttura dovesse chiudere e il personale dovesse essere trasferito altrove, il nostro territorio andrebbe comunque a perdere ben diciassette posti di lavoro, e in particolare posti per cinque educatori, sei collaboratori scolastici, due cuochi, un infermiere, un guardarobiere e due amministrativi. Per questo la Uil ha deciso di intraprendere tutte quelle azioni utili a tutela dell’occupazione”.

Se da un lato la Uil intende sostenere i lavoratori, dall’altro intende difendere l’esistenza di una struttura che ha un’elevata valenza sociale per il territorio.

“Conosco questa struttura molto bene – aggiunge il Tumbarello – poiché negli anni passati ne sono stato consigliere delegato. Anche se i numeri dei convittori sono diminuiti rispetto a qualche tempo addietro, ritengo che sia indispensabile trovare una soluzione piuttosto che privare studenti e territorio dell’istituto. Proprio per questa ragione, questa mattina ho incontrato il sindaco di Marsala Massimo Grillo, il quale mi ha comunicato di avere l’intenzione di fare la sua parte per il mantenimento della struttura, pertanto, per quanto di sua competenza, sosterrà le nostre istanze, anche per quel che riguarda il funzionamento nell’immediato”.

Termini e Tumbarello concludono con “l’auspicio che Regione e Stato possano intervenire celermente per scongiurare la chiusura del convitto a partire dal prossimo anno scolastico, tutelando così una struttura di così grande importanza socio-assistenziale ed educativa”.

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