Castellammare, atto di indirizzo sul recupero della TARI per le annualità non ancora prescritte

1020

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. I Consiglieri Comunali di minoranza D’Aguanno Giovanni e Coppola Nicolò hanno presentato un’atto di indirizzo avente ad oggetto: “recupero della TARI per le annualità non ancora prescritte ai sensi di legge e applicazione riduzione TARI per distanze da cassonetti”.

“Premesso che: stanno pervenendo ai contribuenti degli avvisi di accertamento sulla TARI non pagata per gli anni 2016 e seguenti; tali avvisi prevedono il recupero del debito per tutte le annualità, non ancora prescritte, in unico avviso che pertanto assume importi rilevanti (basti pensare che un’annualità non pagata di 500 euro, compresi sanzioni e interessi, dà origine ad un avviso di accertamento di euro 2.500,00 da pagare entro 60 giorni dalla notifica); è prassi consolidata – scrivono i consiglieri – negli enti locali di inviare l’avviso di accertamento per una sola annualità, ogni anno, in modo da non appesantire i contribuenti, i quali si trovano già in difficoltà in conseguenza della grave crisi economica che stiamo attraversando in conseguenza della pandemia da COVID19; per le abitazioni non servite dal servizio porta a porta, dallo scorso anno, non sono state applicate le riduzioni sulla bolletta TARI.

Tutto ciò premesso i sottoscritti, con la votazione della presente mozione, chiedono di dare indirizzo all’Amministrazione:

1) affinché si attivi con ogni mezzo per ripristinare la prassi consolidata negli enti locali che prevede che ai contribuenti venga notificata una/due sole annualità a mezzo avviso di accertamento per ogni anno solare, garantendo comunque i termini di prescrizione;

2) applicare la riduzione TARI per i cittadini residenti e che hanno abitazioni in zone non servite dal servizio porta a porta come ad esempio le Contrade Abbatello e Scanza”.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedente“Solo il bene della città…e della squadra di calcio”
Articolo successivoAnteprima della mostra “Mostri e Rostri” in ricordo dell’archeologo Sebastiano Tusa