Il virus aumenta, Zona Arancione per quasi tutti i comuni del trapanese?

19721

Ieri si è svolta una riunione, in videoconferenza, indetta dal sindaco della Città di Trapani assieme a tutti i restanti sindaci di 25 Comuni, l’oggetto è stato la situazione del propagarsi dei contagi al Sars- Cov-2 nella Provincia di Trapani.

Dati che preoccupano, specialmente perché danno un panorama, in quasi tutti i comuni della Provincia, non certo roseo, infatti si registra sia un tasso di incidenza superiore alla settimana precedente, sia di positività, che sarebbe pari al 40% con un incremento del 15% rispetto. Altro dato, questa volta non negativo, è che dal punto di vista della somministrazione dei vaccini a livello Provinciale,  la percentuale di persone immunizzate è pari al 77,47%. (Comuni: Trapani, Erice, Valderice, Favignana, Paceco, Custonaci, Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo, Misiliscemi, Marsala, Petrosino, Mazara del vallo, Gibellina, Alcamo, Castellammare del Golfo, Calatafimi-Segesta, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Pantelleria).

Questo quadro ha spinto l’ASP a formulare la proposta di adottare un Protocollo contenitivo (Zona arancione) per i Comuni citati, per la durata di 15 giorni. Una iniziativa confermata in una diretta social dal Sindaco di Alcamo, Domenico Surdi e in un comunicato dal Sindaco di Salemi, Domenico Venuti, anche se il suo comune e quello di Vita non sono tra quelli che potrebbero diventare arancioni.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteScuole, in Sicilia in classe giovedì. Musumeci: «Diamo tempo alle scuole e ai sindaci per organizzarsi»
Articolo successivoSicilia. Per la scuola “Stop fino a mercoledì e niente dad!”. Task for
Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.