Castellammare, l’albero di natale all’uncinetto che ha unito il mondo in tempo di pandemia

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Un albero di natale composto da migliaia di mattonella di lana realizzate all’uncinetto. Si è realizzato il sogno delle “Uncinettine” di Castellammare. L’albero è il frutto di un progetto sociale lanciato da alcune donne castellammaresi due anni fa.

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Con i suoi undici metri di altezza è sicuramente tra gli alberi di natale realizzati all’uncinetto più alti d’Italia (il più alto è quello di Ostuni con i suoi dodici metri) e ad oggi il più alto della Sicilia. È stato inaugurato ieri sera nel viale Umberto I, in occasione della festività dell’Immacolata, l’albero di natale realizzato dalle mani di donne, uomini e bambini di tutto il mondo: un albero multiculturale senza confini e senza barriere. A realizzarlo le donne e gli uomini dell’Associazione “Uncinettine di Castellammare del Golfo”, dopo oltre un anno di lavoro e tanta pazienza. Infatti a causa della pandemia l’anno scorso il loro progetto non è riuscito a realizzarsi del tutto. “La pandemia l’anno scorso non ci ha permesso di realizzare questo nostro sogno, ma adesso, dopo anni di lavoro, il nostro albero di natale realizzato all’uncinetto è finalmente realtà. Siamo davvero soddisfatti, tantissimi sacrifici e tantissimo impegno da parte di tutti quelli che ci hanno supportato” – ha affermato Maria Caleca, tra le fondatrici dell’associazione. L’albero è stato allestito di fronte il Commissariato di Polizia, nel Viale Umberto I, grazie al contributo di un privato cittadino che ha messo a disposizione la struttura. “Siamo grati a tutti quelli che in questi mesi ci hanno supportato. Se oggi il nostro albero è diventato realtà – ha aggiunto Maria Caleca – lo dobbiamo a tutti quelli che hanno contribuito anche con una sola mattonella e al prezioso contributo di un privato, Diego Rugeri del Flower Bar, che ci ha messo a disposizione la struttura e il posto per la sua collocazione.”

L’albero di natale, alto 11 metri, è composto da circa 4300 mattonelle realizzate all’uncinetto, assemblate tra di loro con circa 800 fascette come a formare un’unica grande coperta che abbraccia tutti. Le mattonelle provengono da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Canada, Scozia e da ogni parte d’Italia. In piena pandemia, in un momento storico in cui si parla di distanziamenti, divisioni, distanze e restrizioni, tutto il mondo si è trovato unito da un filo di lana per contribuire ad un unico grande progetto da realizzare nella città di Castellammare del Golfo. Grandi e piccini, nonne e nipoti, mamme e figli, armati di tanta pazienza, hanno contribuito con mattonelle coloratissime e uniche nel loro genere. L’albero infatti è il frutto di un progetto sociale lanciato da alcune donne castellammaresi due anni fa quasi per gioco. Un progetto che pian piano ha coinvolto sempre più persone, dai grandi ai più piccoli, da nord a sud, dall’Italia e dall’Estero.

“Era il nostro sogno fin dall’inizio: riuscire ad unire tutto il mondo per fare qualcosa di unico nella nostra amata città: realizzare l’albero di natale dell’inclusione. Così in poco tempo ci siamo accorti che il nostro progetto stava diventando sempre più grande: ci sono arrivate mattonelle da ogni parte del mondo: da New York, Montreal, Toronto, Roma, Castellaneta (Taranto), Palermo, un centinaio dalla Scozia e da tantissime altre città italiane ed estere. È stato sicuramente un modo per unire tutto il mondo in un periodo di distanziamento sociale e di sofferenza.” Nei prossimi giorni verranno aggiunte le ultime luci e l’albero dell’inclusione illuminerà il natale castellammarese.

Castellammare, un mega-albero di lana all’uncinetto per il natale 2020: “Un progetto sociale che unisce tutti”

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.