Credito d’imposta e fondo perduto settore turismo

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È in arrivo il superbonus 80% per gli alberghi, gli hotel e le strutture ricettive che effettuano interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli immobili. Si tratta di una delle misure destinate al settore turismo per cui sono stati destinati 2,4 miliardi nel nuovo decreto legge Recovery approvato in Consiglio dei ministri.

DESTINATARI

Destinatari delle misure sono gli alberghi, gli agriturismi, le strutture ricettive all’aria aperta, le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

AGEVOLAZIONI

SUPERBONUS

Credito d’imposta dell’80% per riqualificare alberghi e strutture ricettive. Si va quindi dall’efficienza energetica all’eliminazione delle barriere architettoniche. Come per il superbonus ‘residenziale’ il credito sarà cedibile a terzi e si potrà utilizzare in compensazione.

Il nuovo credito spetta anche per gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi alla data di entrata in vigore del decreto PNRR (7 novembre 2021)

Per la misura sono stati stanziati 500 milioni di euro: 100 per il 2022, 180 per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 40 per il 2025.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Contributo a fondo perduto fino a 40mila euro a cui potenzialmente sarà possibile aggiungere altri 30mila euro se l’intervento prevede spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica per almeno il 15% dell’importo totale.

Se il destinatario ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile o quella giovanile l’importo può aumentare fino a ulteriori 20mila euro;

Infine, se l’impresa ha sede operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, l’importo può innalzarsi fino a ulteriori 10mila euro.

TAX CREDIT AGENZIE DI VIAGGI

La misura va nella direzione della digitalizzazione del servizio e dell’offerta turistica. Si prevede un credito d’imposta pari al 50% dei costi sostenuti da tour operator e agenzie di viaggi per la digitalizzazione dei servizi (nel limite di 25mila euro di spesa) dai portali web all’automazione per prenotazioni e vendita di alloggi e pernottamenti.

Benedetto La Torre

Dottore commercialista e revisore legale.

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