Cgil: La Fiom Cgil con i 70 lavoratori della Lima Corporate, oggi 8 ore di sciopero

Oggi sciopero di 8 ore, per ogni turno di lavoro, dei 70 dipendenti della Lima Corporate, azienda che produce protesi ortopediche, della sede di Calatafimi Segesta contro il mancato pagamento del premio di produzione del 2021.
Si tratta del primo sciopero, proclamato dalla Fiom Cgil, dalla Fim Cisl e dall’Ugl, di un pacchetto che prevede l’astensione dal lavoro per 16 ore.
Tra le ragioni dello sciopero, che si sta svolgendo su base nazionale, c’è anche la mancanza di informazioni da parte della direzione in merito all’imminente acquisizione da parte di un concorrente statunitense, della società che non risponde alla richiesta di chiarimento delle Rsu su questo importante passaggio in merito alle garanzie occupazionali e alla tenuta complessiva dei siti di proprietà della Lima Corporate.
“I lavoratori – dice il segretario provinciale della Fiom Cgil Giuseppe Favara – rivendicano il rispetto dei diritti contrattuali e il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali sui temi che riguardano i diritti e il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Questo – prosegue Favara – è il primo delle 16 ore di sciopero che abbiamo stabilito. Lotteremo con i lavoratori per il rispetto dei diritti contrattuali e per ottenere risposte sulle garanzie occupazionali”.

 

“Riteniamo incomprensibile che l’azienda continui ad eludere la nostra richiesta di impegnarsi, ora, con un accordo che garantisca l’erogazione di un premio a tutti i lavoratori”,  spiegano i segretari generale e territoriale Fim Cisl Palermo Trapani Antonio Nobile e Giuseppe Tarantino. “È inconcepibile come l’azienda sia disponibile a valutare solo a consuntivo, nel primo trimestre del 2022, l’eventuale erogazione di ‘premi’. Questa impostazione oltre a non coinvolgere i lavoratori è contro lo spirito degli accordi sul premio di risultato, l’azienda chiuderà l’anno in positivo, con incrementi di produttività e redditività rispetto all’anno precedente, dunque non ci risulta chiaro cosa impedisca all’azienda di impegnarsi, ora, con un accordo. Le relazioni industriali dovrebbero essere fondamentali per un’azienda come la Lima Corporate, che invece, oggi, non è disponibile al dialogo con i suoi lavoratori”. E concludono “a questo, aggiungiamo la seria preoccupazione per il silenzio aziendale rispetto a quanto appreso, dalla carta stampata e digitale, sulla imminente acquisizione della società da parte di un grosso concorrente statunitense. Cosi la protesta dei lavoratori continuerà fino a quando non otterremo le dovute risposte da parte dell’azienda”,

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