Primo forum sull’ambiente del coordinamento Salviamo i Boschi Sicilia

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Si è svolto il 5 novembre, il primo Forum tematico dedicato all’analisi degli aspetti sensibili implicati nel pre- e post-incendio: come ripristinare ecosistemi distrutti dal fuoco anche in funzione preventiva.

Un incontro per riflettere e confrontarsi al di là del momento emotivo del post-incendi, con l’obiettivo specifico di trovare soluzioni fuori dall’ottica emergenziale, ma piuttosto puntando alla pianificazione e gestione strategica dei temi ambientali. Molto soddisfatti gli organizzatori del Coordinamento Salviamo i boschi Sicilia. “L’idea del forum nasce dall’esigenza di riflettere insieme sul problema drammatico degli incendi per trovare vare soluzioni condivise e passare dalla fase di protesta all’azione concreta. – dice Mariangela Galante, portavoce del Coordinamento Salviamo i Boschi.

Siamo in un momento decisivo per il futuro dell’umanità, la ‘deadline’, ovvero la scadenza oltre la quale c’è la linea della morte, si avvicina sempre di più ed è necessario trovare subito soluzioni condivise per affrontare in modo strategico il problema. Ogni anno batte il record precedente. Nel 2021 oltre 78mila ettari bruciati, pari al 3% della superficie della regione. In questa situazione è necessario creare una saldatura tra il mondo accademico, chi ha l’esperienza perché ci lavora, le comunità e le associazioni ambientaliste. Per questo abbiamo voluto invitare relatori con competenze trasversali come Giuseppe Barbera, accademico emerito dell’Accademia italiana di Scienze forestali di Firenze; Donato Salvatore La Mela Veca, ricercatore e docente di Selvicoltura del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo; Tonino Perna, economista e sociologo, ex Presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte e Gaetano Guarino, funzionario del Servizio antincendi boschivo del Corpo Forestale Siciliano.

Solo creando questa connessione è possibile esercitare effettivamente pressione a livello politico e amministrativo perché si metta in moto un cambiamento reale”. Importanti anche i contributi a latere da parte di esperti del settore come Pasquale Nania, ex direttore del Parco dell’Aspromonte e dell’Etna, di giovani studenti di agraria, come Arturo Viviano e l’imprenditrice agrituristica Rossella Calascibetta. Apprezzato anche l’intervento dell’on. Roberta Schillaci, membro della Commissione Antimafia regionale. D’intesa con l’Ecomuseo del mare, che ha mostrato grande sensibilità verso queste tematiche, il Coordinamento conta di proporre altri forum di approfondimento su tematiche ambientali affini.

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