Conclusa la visita istituzione del Cnappc a Trapani

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Ieri riunione del presidente del Consiglio nazionale con gli Ordini siciliani: “Tante criticità ma facciamo rete per una strategia comune”

Trapani. Le incertezze legate al Superbonus 110%, la necessità di concorsi di progettazione in due gradi per garantire qualità ai progetti e la carenza di interventi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) a favore delle infrastrutture dell’Isola sono stati alcuni dei temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio, al Circolo del Tennis Trapani, tra i presidenti e delegati degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Sicilia e il presidente nazionale del Cnappc Francesco Miceli.

La riunione ha fornito un’utile occasione di confronto per la categoria siciliana e ha restituito una fotografia del momento attuale. In primo piano, il superbonus 110%  per l’efficientamento energetico e/o sismico degli edifici. “Si sta pagando il prezzo di una misura straordinaria che ha provocato degli effetti negativi sul mercato – è l’allarme lanciato dal presidente dell’Oappc di Trapani, Giuseppina Pizzo – Si sta registrando una carenza di manodopera e un rincaro delle materie prime, conseguenze che si ripercuotono anche sugli interventi non interessati dal superbonus. Inoltre c’è una forte incertezza rispetto ai tempi, si rende necessaria una proroga”.

Sul tavolo della discussione, anche la scarsa attenzione rivolta al Sud dalle misure del Governo centrale, la difficoltà di dialogare con le amministrazioni e la necessità per gli Ordini di Sicilia di fare rete e parlare a un’unica voce.

 “La situazione attuale è particolarmente complessa – ha rimarcato il presidente del Cnappc Francesco Miceli – e a noi architetti sono richieste capacità di iniziativa e proposte da mettere in campo per mostrare le potenzialità della categoria. Perciò stiamo lavorando a una cabina di regia al fine di potenziare la politica dei concorsi di progettazione e supportare i vari Ordini sul territorio, in vista anche dell’ipotesi contenuta nel nuovo decreto sulle Infrastrutture di un fondo di rotazione per la progettazione, destinato ai Comuni del Mezzogiorno con meno di 30 mila abitanti”.

L’evento di ieri è stato voluto a chiusura della tappa trapanese del viaggio itinerante della delegazione del Consiglio nazionale che sta attraversando il Paese da un estremo all’altro, “un percorso di ascolto di ciò che si agita nei territori – lo ha definito Miceli – I grandi e piccoli Ordini sono un essenziale osservatorio sul territorio. Trapani è stata la nostra seconda tappa, dopo Milano. Quella del capoluogo lombardo è una realtà più avanzata rispetto ad altre parti del Paese ma Trapani ha delle grandi potenzialità e, come altre zone della Sicilia, può fornirci un contributo importante”.

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