Corsi di teatro a Castelvetrano e Mazara del Vallo, iscrizioni fino al 30 settembre

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Corsi di teatro per adulti, bambini e ragazzi a cura del regista Giacomo Bonagiuso. Fino al 30 settembre sarà possibile iscriversi per partecipare a questi laboratori dal suggestivo nome Kepos, derivante dal greco e che rimanda al giardino, metafora di vita e prosperità- come si legge nel comunicato diffuso.

I laboratori si terranno a Mazara e a Castelvetrano e prevederanno anche uno specifico progetto per donne (progetto Madres 2.0). “Lo scopo è l’inclusione nel linguaggio universale dell’arte teatrale, della narrazione, della capacità di ogni persona che abbia voglia di mettersi in gioco per trasformare la propria vita. i Corsi infatti sono aperti a tutti, e si differenzieranno eventualmente per gradi di competenza, man mano che le attività si svolgeranno.”

Un’esperienza pluriennale è alla base di questi corsi e di chi li conduce e il tentativo è quello di sdoganare il teatro e renderlo catartico e curativo per le anime di vi si accosta, ancora dal comunicato ufficiale si legge: “Il teatro trasforma, unisce, fiorisce, adorna, dona la capacità di superare timidezze, chiusure, impacci, risolve le problematiche relazionali, e soprattutto dona sollievo all’anima e al corpo, tramite l’incontro tra le parole, e la poesia, tra l’immaginazione e la rappresentazione. Il teatro, oggi, in un tempo di distanza, è la vera ed unica cura della propria anima. Non se ne può fare a meno. E, credeteci, esso è tutto fuorché una “recita”!Tante sono ormai le occasioni di fare, un po’ ovunque, teatro. Perché dunque bisognerebbe scegliere i laboratori diretti da Giacomo Bonagiuso? Perché si tratta di laboratori sorretti, fondati da una robusta formazione filosofica, artistica, letteraria, e condotti con le più moderne e rigorose tecniche di training e di memoria emotiva. Se è vero che chiunque può condurre un gruppo di recitazione, è preferibile affidarsi soltanto a chi ha titolo ed esperienza nella didattica del teatro, e che da 25 anni mette in scena gruppi di persone unite dalla voglia di raccontare una storia e se si vuole andare un po’ oltre la “finta” recitazione, per approdare alla interpretazione.

In realtà il teatro, quello fatto con chiarezza e serietà, è una esperienza profonda e complessa che, se gestita con improvvisazione, o con superficialità, rischia di rovinare un percorso di vita, esistenziale. Per questo è importante scegliere il teatro, ma quello che viene svolto con rigore, con creatività, ma senza retorica. Il teatro è davvero una cosa preziosa, e come tale va vissuto, per arricchire profondamente se stessi e la propria anima.”

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