Il gruppo politico coordinato da Massimo Fundarò si ferma dalla costruzione di un progetto che porterebbe alla candidatura di Giusy Bosco

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ALCAMO. Non proseguirebbe più il cammino intrapreso nel sostenere Giusy Bosco il gruppo politico di riferimento a Massimo Fundarò.

Di seguito il comunicato stampa integrale.

Ci abbiamo provato – si legge in un comunicato di Forum, Cento Passi e Europa Verde. Con dedizione, impegno, passione, abbiamo provato a dare a questa città un volto nuovo, per la prima volta quello di un sindaco donna. Ma il tentativo di portare una ventata di autentico rinnovamento per l’elezione del sindaco di Alcamo, mettendo insieme una coalizione civica e ambientalista, oggi si interrompe. Il nostro progetto, così come lo avevamo immaginato già due anni addietro, è stato costruito con i tanti appuntamenti di ascolto della città organizzati dal Forum Civico e concretizzato con la scelta di una candidatura che lo impersonasse. Purtroppo gli avvenimenti delle ultime ore, la presenza di forze ingombranti per il portato politico ed estranee alle scelte di campo fin qui fatte, ha snaturato del tutto il senso che avremmo voluto dare alla nostra sfida. E ci intristisce vedere cosa ne è di Alcamo, ancora una volta. Terreno di scontro fra gruppi di potere, che nulla hanno a che fare con una idea di città migliore o di buona amministrazione, ma si riducono ad una ostentazione di sigle e liste, trasposizione di questa sete di rivalsa e dominio. La nostra Alcamo poteva diventare una città di primati: per le scelte ecologiche, economiche, culturali. Saremmo riusciti a trasformarla in un progetto pilota, d’avanguardia, di quello che deve essere una comunità moderna, europea, verde. E per questo continueremo a batterci. Ma le buone idee devono camminare sulle gambe di tante persone di buona volontà e la riproposizione di certe dinamiche ha finito, invece, per mortificare i tanti che ci hanno creduto. Rimaniamo custodi del patrimonio di incontri, contenuti, opinioni, relazioni, che il percorso fatto finora ci aveva donato e che mettiamo a disposizione come lievito culturale per la crescita ed il rinnovamento degli alcamesi. Auguriamo alla nostra città un futuro migliore e una classe dirigente all’altezza della sua storia, del suo potenziale e delle sue aspirazioni.

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