Cambiamenti: “Un comune allo sbando”

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. “Dopo la nostra rubrica “MA ANCHE QUEST’ANNO?” avremmo voluto vedere un epilogo più felice, e invece nulla, assolutamente nulla, è cambiato a Castellammare del Golfo”. Questo l’incipit di un comunicato di Cambiamenti, che continua:
“I problemi che sembrano riemergere prepotenti durante il periodo estivo, piuttosto che intercettati sul nascere e risolti con soluzioni fattive, sono rimasti irrisolti e accompagnati da tante, anzi troppe, giustificazioni quasi a voler dire che “non ce l’aspettavamo”, “del tutto improbabile che il traffico estivo possa creare disagi”, “eccezionale la situazione di disordine in cui versa la Marina”.
Abbiamo sperato, fino alla fine, che l’esserci presi la briga di parlare di progettazione estiva, in un comunicato condiviso con Cantiere Popolare Castellammare del Golfo il 10 marzo c.a., avesse aperto alla possibilità di ricevere una risposta politica forte e fiera nel mese di maggio, come a dire “abbiamo tutto pronto! Donne e uomini di poca fede!”
E invece, ad agosto, ancora si parla di “sperimentazione”, di programma “quasi definito”, di totale anarchia in via Zangara e non solo. Nonostante i problemi del paese siano tanti, troppi da gestire, i proclami politici non si sono mai fermati.
Come quello lanciato dall’Ass. Abate il 2 Luglio 2021 che, in risposta alle lamentele sollevate, anche da noi, sullo stato della spiaggia Playa, aveva annunciato nuovi spazi ove delimitare le bancarelle dei venditori ambulanti, così da assicurare l’ordine ed il decoro del litorale. Peccato che alla mera dichiarazione non sia seguito alcun concreto intervento: le bancarelle sul lungomare della spiaggia Playa sono rimaste così come il disordine della loro collocazione, interdicendo il passaggio pedonale e ostacolando la vista sul mare.
La situazione è esattamente la stessa su un altro lungomare, quello della Marina, quello che, si dice, debba considerarsi “il salotto della città”. Anche in questa location vive la più completa anarchia e le attività di noleggio barche chiudono efficacemente il proprio imbarco così da renderlo un’opera a sé su un litorale dal quale, ormai, non si vede neanche più il mare.
In tutto ciò l’amministrazione ha ritenuto che fosse efficace e sufficiente, per il mese di luglio, e solo per alcuni periodi, la chiusura al traffico di Cala Marina nelle ore comprese tra le ore 16 e le 20 (???).
Per non parlare della ZTL e dei parcheggi su strada a pagamento, attivi solo dal 3 agosto e sino al mese di novembre, o dei controlli sempre più “risicati” riguardo gli abbandoni e i parcheggi selvaggi o dell’area parcheggio fuori dal centro storico, in prossimità del cimitero, occupata dal circo nel periodo più caldo della stagione estiva alla quale corrisponde il maggior afflusso di turismo.
La situazione di assenza di logistica e strategia turistica, le dichiarazioni rese e caratterizzate da giustificazioni su covid e mancati accordi con sindacati dei VV.UU., di chiamate “chiarificatrici” ai cittadini che lamentano tale situazione, sono sintomi, per noi, di un paese allo sbando e di un’amministrazione a volte più attenta alle critiche legittime mosse dai cittadini che alla risoluzione dei problemi e della vivibilità cittadina.
Ci chiediamo qual è la proiezione di Castellammare per la nostra amministrazione, qual’è l’indirizzo turistico che si vuole portare avanti…vogliamo una Castellammare del Golfo quale realtà turistica consolidata, organizzata e programmatica e non una meteora che sta gettando via tutte le grandi opportunità e potenzialità che possiede.
Ogni anno sembra che i turisti siano capitati per caso e con loro: le auto, le barche a noleggio e i venditori ambulanti.
Tutto era prevedibile e non si può giustificare l’incapacità di adoperarsi per trovare delle soluzioni, gridando all’eccezionalità degli eventi o al Covid 19 che, a nostre spese, ormai fa parte del nostro quotidiano.
Forse il periodo di riflessione nel quale versa questa Giunta dal 16 giugno 2020 si è protratto a lungo, ed è giunto il tempo di tirare le somme di quanto (non è stato) realizzato.”
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