Il ritorno di Razza all’assessorato alla Salute. Le reazioni.

6904

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha nominato l’avvocato Ruggero Razza assessore regionale della Salute. Il ritorno.

Si vociferava da un bel po’ di un possibile ritorno di Razza nella compagine di Governo regionale, ma molti ponevano dei dubbi ed altri dei no a questa evenienza; il riferimento era alla vicenda giudiziaria che ha determinato le dimissioni dello stesso Razza dalla carica assessoriale che ora ritornerà a rivestire. Una vicenda giudiziaria caratterizzata da un passaggio particolare e dalla frase pronunciata da Razza in riferimento alle vittime da Covid, “spalmare i morti”, frase che ha colpito e indignato molti, anche se bisogna dire che la vicenda è più complessa e ha colpito il settore sanità che da molto tempo è sotto la lente di ingrandimento della giustizia. Comunque resta nella memoria di molti quella “toccata e fuga” di Razza in Procura a Trapani come simbolo di una sanità sotto processo, perché ha riportato in auge le altre vicende giudiziarie che hanno colpito il settore, anche se bisogna mettere in evidenza come di contro nella sanità ci siano esempi di alta professionalità e dedizione.

Il ritorno di Razza

Sin dalle prime battute della vicenda l’agire del Presidente della Regione, Nello Musumeci, sembrava presupporre il ritorno di Razza, anche se moti lo consideravano assurdo, invece… L’interim dell’assessorato in capo a Musumeci, come se questi aspettasse qualcosa per il gran ritorno, oltretutto ormai in campagna elettorale: già da un po’ si parla insistentemente della prossima tornata elettorale regionale. Comunque questa vicenda è un tassello che si aggiunge agli altri: in evidenza un versante sanitario che ha dei lati oscuri, che sono oggetto di indagini appunto per far luce.

Le reazioni

Fava: “un governo che produce solo spartizione di poltrone”

“C’erano e ci sono molteplici motivi di opportunità che avrebbero dovuto suggerire a Musumeci di non procedere a decidere il ritorno di Ruggero Razza alla guida dell’Assessorato alla salute. Ma su queste evidenti ragioni ha prevalso la volontà di piegare l’interesse della Sicilia alle esigenze politiche del presidente della regione.

Il tutto dopo aver lasciato, nei mesi più caldi della campagna vaccinale, l’assessorato e la macchina regionale senza una guida.”

Questo il commento del Presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava al ritorno di Ruggero Razza nella Giunta regionale.
Per Fava, “alla vigilia di una nuova stagione di nomine, unico vero collante del governo regionale, Musumeci doveva dimostrare di essere ancora alla guida di una coalizione che nei fatti non esiste più, con un governo che produce solo spartizione di poltrone e non un solo singolo atto nell’interesse dei siciliani.”

M5S: “atto di arroganza” di Musumeci

Sul ritorno di Razza si sono espressi anche i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, ma in particolare hanno definito la decisione di Musumeci come di “atto di arroganza”. I deputati 5 Stelle inoltre hanno ricollegato questa decisione anche a questioni elettorali, infatti affermano: “La rinomina di Razza? Indecente: l’ennesimo atto di egoismo di Musumeci che mette in primo piano i propri interessi e quelli della sua ricandidatura davanti a quelli della salute pubblica e dei siciliani” e concludono, riferendosi alla vicenda giudiziaria, chiedendosi: “Alla luce di questo, quale credibilità può avere un assessore simile?”.

Musumeci: “Appelli da operatori e rappresentanze sindacali per riprendere il percorso amministrativo”

Naturalmente di altro tenore le parole del Presidente della Regione, Nello Musumeci, che ha dichiarato: «In queste settimane di interim – ha detto Musumeci – ho potuto toccare da vicino la qualità degli operatori della sanità siciliana, la loro abnegazione e l’impegno da tutti profuso nel corso di questi lunghi mesi di pandemia. Non mi hanno meravigliato gli appelli rivolti da molti operatori e rappresentanze sindacali, certamente non tacciabili di vicinanza con il nostro governo, che hanno chiesto di riprendere il percorso amministrativo avviato con l’assessore. Dal primo momento ho detto che le indagini giudiziarie e le responsabilità politiche devono essere separate, nel pieno rispetto per il lavoro della magistratura e dei princìpi che regolano la nostra vita democratica. Per questo ho insistito con Ruggero Razza affinché potesse riprendere il ruolo che gli avevo assegnato nel novembre del 2017. Ho fiducia che questa scelta possa contribuire positivamente a concludere un percorso amministrativo avviato in questi anni con i risultati che tutti conoscono».

Santangelo: “Ritengo assolutamente inopportuna la decisione di Musumeci”

“Ritengo assolutamente inopportuna la decisione di Musumeci di rinominare assessore Ruggero Razza nonostante le gravi accuse a suo carico e molto grave il suo ritorno all’assessorato alla Salute”. Così, in una nota, il senatore e segretario d’Aula per il MoVimento 5 Stelle, Vincenzo Santangelo. “L’inchiesta in corso – spiega – è infatti di assoluta gravità. È chiaro che la giustizia farà il proprio corso ma le intercettazioni telefoniche hanno lasciato tutti a dir poco sconvolti. Pensare che nella fase più acuta della pandemia possa essere stata messa a rischio la salute dei siciliani, che siano stati inviati dati non aderenti alla realtà mette a repentaglio la credibilità dell’intera Regione. Razza si era giustamente dimesso, richiamarlo a ricoprire quel ruolo, con le inefficienze che peraltro vediamo sul fronte della campagna vaccinale, è una scelta del tutto incomprensibile. A meno che non si tratti di qualche operazione di facciata che forse servirà a Musumeci ma non certo ai siciliani”.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedentePantelleria. Porta ai carabinieri un portafogli smarrito contenente oltre 1800 euro
Articolo successivoConferenza stampa su rifiuti. Parole chiave: presente, passato e termoutilizzatore
Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.