Vaccinazioni tra confusione e nervosismo

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Già all’entrata è chiaro che non sarebbe stata una giornata facile. Ospedale di Alcamo punto vaccinale: chi deve vaccinarsi, per ora per lo più persone anziane, deve subire ore di attesa all’aperto e in spazi non consoni

ALCAMO. Siamo andati presso l’Ospedale di Alcamo dove è stato adibito un punto vaccinale, ma dalle scene viste ieri è evidente che qualcosa non va, infatti chi si occupava dell’organizzazione, con tutta la volontà possibile, non ha potuto gestire facilmente una situazione che vedeva anziani, anche con estreme difficoltà motorie, aspettare per ore all’aperto, quindi una struttura molto probabilmente non adatta e addirittura il personale che si occupa della reception ha dovuto più volte invitare le persone a non sostare davanti al pronto soccorso.

Vaccinazioni e “paroloni” di politici e non

Si sta parlando di vaccinazioni e riecheggiano le parole forti e altisonanti di politici e non: “momento storico” e “operazione vaccinazione”, ma nella realtà che abbiamo visto ieri, c’è solo mala organizzazione e soggetti deboli che dopo ore di attesa erano stanchi, nervosi e moralmente giù. Non è colpa di chi accoglie, molte volte è destinatario innocente della rabbia degli anziani o degli accompagnatori provati dall’attesa e dalle poche informazioni mediche.

Stanchezza persone anziane e rabbia

Un’assurdità è dire poco, non si può esser moderati davanti certe scene e constatando il malessere negli occhi anziani e persone sofferenti. Una situazione paradossale, che ha provocato tensioni tali richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, che per fortuna non hanno dovuto operare a lungo per riportare la calma.

L’iter difficile per la vaccinazione

Andando nel particolare: Si arriva nella parte antistante il pronto soccorso e si riceve un numero di prenotazione, poi si ha a disposizione il personale per compilare i moduli, anche se molte volte è capitato che chi arrivava non veniva informato di ciò, ma non per colpa di chi si occupava del primo contatto, perché tante le cose da fare e le richieste delle persone che era impossibile mantenere tutta la lucidità.

Poi la cosa più stancante e che provoca tanto stress, l’attesa, per ore e in condizioni non adatte. Dopodiché altro step, quello agognato dopo la lunga attesa e in quelle condizioni, cioé la chiamata del proprio numero. Sembrerebbe finir tutto qui, invece chi ha difficoltà ad ambulare viene accompagnato all’ascensore e dentro lo stesso entrano più persone, in periodo di pandemia è evidente che non è il massimo.  Di seguito, inoltre, arrivando al piano delle vaccinazioni, c’è un’altra fila da fare, un evento normale se non fosse capitato tutto quello che abbiamo descritto prima.

Il caso di chi doveva vaccinarsi con AstraZeneca

Infine non possiamo non sottolineare una vicenda particolare, cioé le difficoltà riscontrate da chi doveva aver somministrato AstraZeneca, infatti dopo aver fatto la fila insieme a coloro che dovevano ricevere altro vaccino, si sono visti dire che dovevano uscire fuori dall’Ospedale e ritornare alle 14, una prima volta, poi l’orario è stato spostato più in là, perché prima dovevano finire il turno di coloro che dovevano vaccinarsi con Pfizer. E chi aveva preso il numero di prenotazione nella mattinata? Doveva iscriversi in un nuovo elenco, questo ha fatto arrabbiare molti, però dopo colloqui incessanti con chi gestiva l’organizzazione di primo contatto, la situazione è stata risolta, ma anche in questo caso non senza difficoltà e rabbia.

Problemi non solo ad Alcamo e la voglia di vaccinarsi

I problemi non sembrano però interessare solo Alcamo, infatti ci segnalano disservizi e lunghe attese presso l’HUB di Trapani. Nonostante queste problematiche i cittadini hanno voglia di vaccinarsi per tornare alla normalità, ma sarebbe opportuno non deludere questa volontà e non rendere difficile il cammino verso questo, nel caso di Alcamo aspettando l’hub vaccinale presso il Paladangelo.

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Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.