Abate e Maltese (DB): “Il consigliere Vassallo ha sbagliato tiro!”

Gli Avvocati Vincenzo Abate e Vincenzo Maltese, dirigenti locali del Movimento che fa riferimento del Presidente Musumeci Diventerà Bellissima, replicano alle dichiarazioni del Consigliere Vassallo. “Intendiamo replicare al Consigliere di Erice Simone Vassallo, eletto per scorrimento della lista che fa riferimento a Giacomo Tranchida, attuale sindaco di Trapani, del quale leggiamo le richieste di dimissioni del Presidente Musumeci, reo a suo dire, di non aver saputo gestire la situazione pandemica in Sicilia e al quale si additano responsabilità anche per aver lasciato chiuse le attività di ristorazione, palestre, cinema e teatri, senza garantire ristori adeguati. Dichiarazioni fuori contesto. Il consigliere in questione, forse poco attento alle questioni regionali e nazionali, eviti di parlare alla pancia della gente in un momento tragico come questo, specie dopo i disordini di Roma di questi giorni. Dovrebbe piuttosto sapere che gli indicatori dei coefficienti e la gestione di alcuni calcoli complessi, che portano alla scelta degli indicatori RT e quindi alla decisione dei colori delle Regioni,  sono di competenza esclusiva del governo nazionale. Dovrebbe ormai sapere che la scelta di tenere chiuse palestre e ristoranti ecc.. deriva dai decreti ministeriali e del governo oggi guidato da Draghi. Dovrebbe ricordare anche che la Sicilia è stata la prima a chiudere (con le solite polemiche) e quando  gli indicatori davano la possibilità di allentare le restrizioni, il Presidente è stato costretto ad allinearsi alle decisioni dello Stato, per ragioni di competenza per materia dettate dalla Carta Costituzionale, questo per non vedersi impugnata l’ordinanza come invece poi accadde in Calabria. Non per ultimo dovrebbe anche sapere che proprio per permettere adeguati e congrui ristori alle imprese siciliane, questo governo a guida Musumeci, ha sbloccato 250 milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione e sta lottando per avere da Roma il disco verde per salvare il tessuto imprenditoriale. Dovrebbe pensare più  ad Erice ed evitare di fare del sarcasmo su vicende giudiziarie che, saranno chiarite nelle competenti sedi e non sui social.  Concludiamo con le parole del Presidente: “accanto alla folla che grida c’è un popolo che pensa e ragiona”.

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