Castellammare, D’Aguanno (Fratelli d’Italia) sulla questione tributi e ditta esterna

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. In una nota il Conigliere di minoranza Giovanni D’Aguanno (Fratelli D’Italia), a nome del gruppo cittadino del partito, si esprime sulla questione ufficio tributi e sulla ditta di riscossione “Andreani Tributi”.

“In questi giorni, in piena pandemia e nel pieno di una grave crisi economica, i cittadini Castellammaresi stanno subendo un’onta inaccettabile consistente nell’invio massivo, da parte dell’agente “privato” della riscossione e accertamento dei Tributi del Comune di Castellammare del Golfo, Soc. Andreani Tributi Srl, di avvisi di accertamento ralativi alla Tari e alla Tarsu e provvedimenti cautelari (Fermo amministrativo) per gli anni 2013/2014/2015/2016”. È quanto afferma il Consigliere D’Aguanno.

“La presente vuole informare i cittadini circa le possibili illegittimità di tali provvedimenti al fine di far valere le proprie ragioni tutelate anche dalla Costituzione e dallo Statuto del Contribuente.

In primo luogo bisogna precisare che come tutti i tributi dovuti agli enti locali questi si prescrivono in cinque anni.

I cinque anni vanno calcolati a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui matura il tributo (ossia da quando il versamento è dovuto).

Ad esempio, nei casi di omesso o parziale versamento della Tari 2014, il termine ultimo per l’invio dell’avviso di pagamento è il 31/12/2019.

Pertanto, in assenza di atti interruttivi prima del 31/12/2019, la Tari 2013/2014 è ampiamente prescritta.

Vi è altresì l’ampia  probabilità che sia prescritta anche la Tari per il 2015 avendo l’agente privato non notificato gli avvisi nel termine del 31/12/2020.

Tale circostanza però dovrà essere valutata caso per caso.

Inoltre, siamo stati informati circa la notifica, nel mese di gennaio del 2021, in piena pandemia ed illegittimamente di Fermi amministrativi per importi spesso prescritti e di scarso valore (poche centinaia di euro) arrecando,  ai contribuenti, un danno grave ed a tratti irreparabile.

Si rappresenta che dall’8 marzo 2020 al 28 febbraio 2021 le azioni di recupero, cautelari ed esecutive, dei carichi affidati alla riscossione sono sospese e pertanto, non può procedersi all’iscrizione di tali gravami.

Tale sospensione è stata prevista dalla normativa emergenziale ed i termini sono stati posticipati dal D.L. 7/2021 e pertanto le azioni cautelari (fermo amministrativo) adottate dalla Soc. Andreani Tributi Srl sono illegittime e devono essere eliminate immediatamente, anche in autotutela.

Si informa la cittadinanza altresì che il fermo amministrativo – spiega D’Aguanno – deve essere preceduto dal cosiddetto “preavviso di fermo” e pertanto, qualora questo non sia stato notificato, il fermo amministrativo è illegittimo.

Si rappresenta che, per i debiti fino a mille euro non si può procedere alle azioni cautelari prima di 120 giorni dall’invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio del debito.

Tali atti impositivi e cautelari potrebbero contenere ulteriori illegittimità quali decadenze, nullità della notifica ed ulteriori eccezioni che devono essere valutate, caso per caso, da soggetti specializzati in materia tributaria.

Inoltre moltissimi cittadini ci rappresentano che la Soc. Andreani Tributi SRL non accetta richieste di rateizzazione parziale.

Infatti, molti cittadini, vorrebbero definire bonariamente il 2016 e valutare la possibilità di agire in Giudizio per il 2015.

Di contro, la Società di riscossione, si rifiuta categoricamente – sottolinea D’Aguanno – di accogliere tali istanze ponendo in essere un comportamento contrario a buona fede e correttezza, principi di natura generale che, nonostante siano riconosciuti a livello normativo dovrebbero essere sempre utilizzati nello svolgimento di compiti di natura pubblica.

Con quanto sopra detto non si vuole invitare la cittadinanza – conclude – a non versare i tributi ma si vuole porre l’attenzione sulla circostanza che, la riscossione tributaria deve essere incentrata su principi quali la trasparenza, la progressività ed al centro devono essere messi i cittadini i quali, soprattutto in questo periodo, non possono essere vessati con atti probabilmente illegittimi”.

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