Uomo di giornalismo e di cultura

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Nella notte è venuto a mancare Giovanni Ingoglia

Un grave lutto ha colpito il giornalismo siciliano e trapanese ma anche il mondo della cultura. All’età di 75 anni è venuto a mancare Giovanni Ingoglia, per anni firma de L’Unità e de L’Ora, capo ufficio stampa dell’amministrazione Provinciale di Trapani sino al suo pensionamento, parecchio impegnato anche nel mondo delle arti e della cultura, vicinissimo a quello spaccato di rinascita culturale del Belice sostenuto dal senatore Ludovico Corrao del quale fu anche stretto collaboratore e condivise una prestigiosa rivista culturale “Labirinti”.. C’è la sua firma in calce a numerosi reportage sulla provincia di Trapani pubblicati su L’Ora e su L’Unità, sempre preciso e puntiglioso nel raccontare i fatti di questa terra. La stampa trapanese con lui perde oggi un testimone autorevole, schietto, firma prestigiosa, testimone dei tempi ma che ha saputo coniugare la memoria con l’attualità. Una passione per il giornalismo mai spenta, in ultimo è stato per molti anni segretario provinciale del sindacato dei giornalisti, a lui il merito di avere tirato fuori da un armadio impolverato e stretto da ragnatele, un sindacato che ha saputo riprendere vigore e conquistare terreno. La Sicilia perde una persona per bene e uno dei suoi figli migliori. La redazione di Alqamah partecipa al dolore dei familiari ai quali giungano le nostre sentite condoglianze.

La segreteria provinciale dell’Assostampa, insieme a tutti i colleghi iscritti, piange la scomparsa di Giovanni Ingoglia, morto la scorsa notte. Giovanni era sempre stato un riferimento morale e professionale per i giornalisti trapanesi, giovani e meno giovani – ricorda il segretario provinciale Vito Orlando – . Aveva iniziato la sua carriera alla redazione palermitana de L’Unità, poi era stato a L’Ora di Palermo dove aveva stretto un forte legame con il direttore Bruno Carbone, e infine alla redazione trapanese del quotidiano. Era quindi divenuto per lunghi anni capo ufficio stampa della Provincia regionale di Trapani, e a lui si deve l’applicazione nel 2005, tra i primi, del contratto di lavoro giornalistico per gli addetti stampa pubblici in Sicilia.

Fino al giugno 2018 era stato segretario provinciale dell’Assostampa trapanese, quando aveva lasciato per essere eletto nel Consiglio regionale dell’Associazione siciliana della stampa, di cui era vicepresidente, ma mai aveva fatto mancare il suo contributo di idee.

Assostampa è vicina in questo difficile momento alla famiglia, e in particolare alle figlie, Assia, e la collega Maria Emanuela.

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