Castellammare aderisce a “Clima Comune”, rete europea dei sindaci per la lotta ai cambiamenti climatici

Riprende un’idea di 27 premi Nobel ed è sottoscritta da centinaia di artisti e intellettuali. Entro il 22 aprile si può firmare l’Iniziativa all’indirizzo www.stopglobalwarming.eu

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. La città di Castellammare del Golfo aderisce a “Clima Comune”, rete europea dei sindaci per la lotta ai cambiamenti climatici attraverso la democrazia partecipativa.

Al momento sono oltre 65 i sindaci in Europa che insieme intendono agire contro il riscaldamento globale aderendo per far conoscere e firmare l’Iniziativa dei cittadini europei all’indirizzo www.stopglobalwarming.eu, per il carbon pricing nell’Unione Europea, cioè la tassazione di aziende che emettono gas serra che inquinano l’ambiente: scopo della rete “Clima Comune” è quello di dare un prezzo alle emissioni di CO2, abbassare le tasse sul lavoro e generare investimenti per la transizione ecologica.

Se un milione di cittadini europei avranno firmato l’iniziativa entro il 22 Aprile 2021, Giornata Mondiale della Terra, la Commissione Europea dovrà discutere la Carbon Tax, spostando la pressione fiscale dal lavoro alle emissioni di Co2 con la proposta di introdurre un prezzo minimo per le emissioni di anidride carbonica, da 50 euro fino a 100 euro per tonnellata.

“Facciamo appello a tutti i cittadini perché aderiscano a questa importante mobilitazione europea che parte dai territori uniti in rete per discutere della carbon tax e della sostenibilità ambientale ed economica: l’iniziativa andrà avanti fino al 22 aprile 2021 e quindi c’è ancora tempo per farlo ed invitare ad aderire come ha fatto il Comune -affermano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore all’Ambiente Vincenzo Abate -. Siamo da sempre attenti al benessere eco sostenibile della nostra città che passa da un obiettivo globale comune. In particolare in questo momento in cui viviamo la crisi pandemica da Covid 19 ma anche l’emergenza climatica destinata a perdurare molto di più, è importante fare rete e tendere ad obiettivi globali. È necessario discutere la carbon tax con una mobilitazione europea che parte dai territori. Per questo abbiamo aderito alla campagna per il carbon pricing nell’Unione Europea: perché si può combattere l’inquinamento ambientale se le realtà locali cooperano”.

In Italia “Clima Comune” ha già varcato i confini nazionali: dopo l’adesione dei primi cittadini di Roma, Milano, Napoli, Bergamo, Palermo, Firenze, Bari, Parma e Pesaro, hanno già aderito anche i sindaci di città europee come Monaco, Francoforte, Dublino, Eindhoven e Dortmund.

La scadenza per raggiungere il milione di firme è il 22 Aprile 2021, Giornata Mondiale della Terra. “Stopglobalwarming” riprende un’idea di 27 premi Nobel ed è sottoscritta da Mogens Lykketoft, presidente dell’assemblea generale ONU ai tempi degli accordi di Parigi, Navy Pillai, già alto commissario ONU per i diritti umani, e centinaia di artisti e intellettuali.

 La campagna di Eumans movimento paneuropeo di cittadini, attraverso gli strumenti della democrazia partecipativa, mira a raggiungere gli obiettivi Onu sullo sviluppo. Uno strumento previsto dai trattati UE perché un milione di firme obbliga la Commissione ad esprimersi su un tema: in questo caso un prezzo minimo europeo per le emissioni di CO2 e usare i ricavi per la transizione ecologica e per abbassare le tasse sul lavoro.

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