“Un esempio da non dimenticare”

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Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia a proposito della pronuncia della Cassazione sul delitto di Mauro Rostagno

Giulio Francese, presidente dell’Ordine dei Giornalisti siciliani, ha diffuso questa nota a poche ore dalla decisione della Cassazione sul delitto di Mauro Rostagno:

È stata la mafia, ma…Trentadue anni dopo la sua morte per Mauro Rostagno resta solo una mezza verità. La Cassazione ha infatti confermato la sentenza d’appello: ergastolo per il boss Vincenzo Virga e assoluzione per quello che era ritenuto il killer, Vito Mazzara. In primo grado entrambi erano stati condannati all’ergastolo. Una decisione importante, quella, dopo oltre 20 di attesa, tra silenzi, ritardi, omissioni, depistaggi. Poi la sentenza venne parzialmente riformata in appello, lasciando incredula la famiglia. La sentenza definitiva della Cassazione non cancella la delusione. Di Mauro, l’uomo vestito di bianco, il “rivoluzionario” dalle tante vite, l’unica certezza che ci viene consegnata è che a ucciderlo è stata la mafia per quel suo essere giornalista coraggioso, per avere dato, attraverso gli schermi di una piccola tv come Rtp, grande fastidio ai boss del Trapanese, per avere tentato di mostrare alla gente il vero volto della mafia e della mala politica, per avere tentato di alzare il velo sulla corruzione e la massoneria. Onesto e vero fino alla fine. Rivoluzionario anche da giornalista. Un esempio da non dimenticare.

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