Carcere, detenuto positivo

913

Funziona il protocollo sanitario, al Dap si studia nuova circolare anti Covid 19

Un detenuto in arrivo giorni addietro da un’altra struttura carceraria alla casa circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani è risultato positivo al Covid-19. Secondo i protocolli era già stato posto in isolamento. Le procedure di controllo – tampone rapido – hanno riguardato sia il personale della Polizia Penitenziaria, tredici agenti, sia le altre persone entrate in contatto con l’uomo, durante la fase di trasferimento e di registrazione presso gli uffici del “Pietro Cerulli”. Per tutti esito negativo. La notizia è stata data dal sindacato Uilpa. Il segretario regionale Gioacchino Veneziano però insiste: “E’urgente fare i tamponi a tutti i lavoratori così da individuare gli eventuali asintomatici,e velocizzare le operazioni di sanificazioni di tutti i locali e dei mezzi di trasporto della polizia penitenziaria istituendo una programmazione costante di tali azioni”. Un altro tampone verrà fatto nei prossimi giorni. E Veneziano prosegue: “L’amministrazione penitenziaria ha fatto partire una sorta di controllo a catena anche sul personale del carcere di provenienza del detenuto, ma per fortuna anche in questo caso gli operatori di polizia sono risultati negativi al tampone. Una procedura, quella della estensione dei controlli, concordata tra il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Assessorato Regionale alla Salute della Sicilia di Roma, e il Provveditore Regionale delle carceri siciliane, unitamente al Direttore del carcere di Trapani d.ssa Giovanna Re, hanno gestito senza indugio la situazione, ma non possiamo affermare che il carcere sia assolutamente impermeabile al virus e alla possibilità di contagio ma, almeno in questo caso, possiamo dire che i protocolli di sicurezza sanitaria hanno funzionato, certamente – continua Veneziano non è facile gestire la situazione nelle carceri, ma il Dap con a Capo il Presidente Petralia con il coinvolgimento necessario di chi opera nelle trincee penitenziarie sta dando il massimo, infatti a breve riunirà i sindacati a Roma per rafforzare le misure anti covid19, perché i contagi all’esterno hanno registrato una recrudescenza, quindi è necessario rafforzare e velocizzare le operazioni di sanificazioni di tutti i locali e dei mezzi di trasporto della polizia penitenziaria istituendo una programmazione costante di tali azioni, dotando gli operatori tutti di strumenti di protezione idonei. Al Dap stanno operando con molta attenzione, però – conclude – Veneziano-, ci vuole un programma di formazione per tutto il personale penitenziario per capire e acquisire coscienza su come affrontare la questione del contagio da covid19, in modo tale da per evitare allarmismi e scongiurare errori procedurali». Nei prossimi giorni è previsto un incontro al Dap per predisporre una nuova circolare sulla prevenzione anti Covid 19 nelle strutture carcerarie e garanzia dei detenuti quanto di tutto il personale.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteL’appello dal presidio davanti Montecitorio. Quinci: “Non sono soli, non si devono sentire soli”. VIDEO
Articolo successivoIl regalo dei morti. (Parte prima)