Procura Trapani, dieci in corsa

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Il Csm alle prese con la nomina del successore di Alfredo Morvillo

di redazione*

Dieci candidati per diventare procuratore capo di Trapani. Il posto è vacante dai primi di maggio, quando Alfredo Morvillo andò in pensione. Da allora l’ufficio è retto dal procuratore aggiunto Maurizio Agnello, che svolge il ruolo di ‘facente funzioni’. Il bando per ricoprire la prestigiosa carica di procuratore capo, invece, si è chiuso pochi giorni fa. Tra i nominativi che hanno presentato la loro candidatura spicca quello del magistrato Cuno Jakob Tarfusser, che dopo dieci anni alla Corte penale internazionale dell’Aja è rientrato in Italia e dalla fine del 2019 è tra i sostituti della Procura generale di Milano.

Il primo a presentare la domanda, in ordine cronologico, è stato invece Massimo Palmeri, trapanese d’origine e per anni in servizio nel capoluogo, sia da giudice e poi da pm, dal 2016 è alla guida della Procura di Enna. Nell’elenco degli aspiranti c’è Gabriele Paci, pm a Trapani negli anni novanta e titolare dell’accusa nell’imponente processo Omega, in cui furono ricostruiti decine di omicidi svolti dalla mafia trapanese. Adesso procuratore aggiunto della Dda di Caltanissetta, anche lui da alcuni mesi ‘facente funzioni’, dove sta concludendo il processo al latitante Matteo Messina Denaro, accusato di essere tra i mandanti delle Stragi del ’92, e il cosiddetto ‘Pizzolungo quater’, sulla drammatica strage del 2 aprile 1985 in cui morirono Barbara Rizzo e i due gemellini Beppe e Tore Asta. Ma anche Gaetano Paci, adesso procuratore aggiunto di Reggio Calabria, dopo anni in servizio alla Dda di Palermo, durante i quali ha rappresentato l’accusa anche nel processo per l’omicidio del giornalista Mauro Rostagno. L’elenco poi segue con le candidature dei magistrati Giovanni Di Leo, in passato in servizio a Palermo; Sergio Barbiera, attualmente sostituto pg a Palermo, applicato anche nel processo d’appello sulla Trattativa; Rita Fulantelli, anche lei sostituta pg a Palermo, dove sta seguendo il processo d’Appello all’ex senatore trapanese Tonino D’Alì, e poi Giovannella Scaminaci, attuale sostituto procuratore di Messina, e Paolo Storari, sostituto in servizio a Milano e Calogero Ferrara, da anni alla Dda di Palermo.

*fonte AGI – Marco Bova

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