La protesta corre sulla rete

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Decine di video, centinaia di foto, hashtag rimbalzati a migliaia. La protesta on line lanciata dal “Coordinamento Salviamo i Boschi SIcilia” corre sulla rete. Da Trapani a Catania passando per Palermo, Agrigento, Ragusa e Siracusa, abbracciando idealmente i boschi più rappresentativi quali lo Zingaro, Moarda, S. Pietro, Rometta e San Saba. Tutta la Sicilia ha risposto all’appello per una grande mobilitazione contro gli incendi. Non solo associazioni, ma anche classi di scuola superiore, gruppi di bambini e genitori, semplici cittadini indignati. Persino la diocesi di Trapani e lo stesso vescovo Fragnelli hanno voluto partecipare alla manifestazione con un post ufficiale, ricollegando la protesta attuale l’invito pressante del Papa verso il rispetto dell’ambiente e la cura del Creato contenuti nell’enciclica “Laudato sii”. E’ un grido di protesta spontaneo e condiviso, un segnale forte che i siciliani hanno voluto mandare alle istituzioni e alla politica: “Siamo stanchi di roghi e devastazioni, siamo stanchi di vedere andare in fumo il nostro futuro, perché l’impatto degli incendi non è solo di tipo ambientale (già di per sé gravissimo) ma anche economico, soprattutto nelle aree a più forte vocazione turistica o vicine a parchi e riserve.

Adesso come cittadini indignati, come siciliani che hanno a cuore la propria terra, chiediamo con forza che il Presidente della Regione dia ascolto ai nostri appelli e affronti con urgenza il tema della tutela dell’ambiente, a partire dal riordino del settore forestale. Inoltre è necessario che la Regione metta in campo un piano strategico di gestione del territorio: il 37% del Recovery Fund messo a disposizione dell’Italia dall’Europa è un’occasione unica per una conversione verde dell’isola, non possiamo permetterci di sprecarla con interventi di corto respiro o improntati alla solita politica clientelare.

La battaglia contro gli incendi non si vince in un solo giorno, ne siamo consapevoli, ma ci sono tutti gli strumenti per farlo e adesso è il momento di agire perché la nostra casa è in fiamme e i cittadini hanno dimostrato di averlo capito bene”.

#arruspigghiatisicilia
#bastaroghi
#salviamoiboschi

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