Morte in mare

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Due indagini aperte per il naufragio di stamane davanti lo scoglio Porcelli

immagine di repertorio

L’imbarcazione sulla quale si trovavano questa mattina Marco Giliberti e Raffaele Dionisio è affondata dopo essere finita su una secca poco distante dal faro di Porcelli. Un affondamento pare repentino tanto da causare la morte per annegamento di Marco Giliberti, settantenne, pensionato. E’ rimasto bloccato all’interno del “calafuria”, una imbarcazione di sette metri, probabilmente mentre cercava di prendere il giubbotto di salvataggio o forse anche per vedere se era possibile riparare la falla creata dall’urto. L’allarme è scattato stamane verso le 7,30, all’incirca mezz’ora dopo i mezzi di soccorso messi in mare dalla Guardia Costiera, una volta giunti sul posto hanno trovato quasi incosciente Raffaele Dionisio. E’ stato subito portato a terra mentre le ricerche sono proseguite per cercare Giliberti. Poi sono dovuti arrivare i sommozzatori dei vigili del fuoco per portare a galla il suo corpo oramai senza vita. La Procura di Trapani ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di naufragio colposo, ma questo intanto per permettere l’autopsia sull’uomo deceduto , cosa che verrà eseguita già oggi presso l’obitorio del cimitero di Marsala. Secondo una prima ricognizione pare essere deceduto per annegamento, ma non vengono escluse altre cause, considerato che Giliberti pare fosse cardiopatico. Quindi magari un improvviso malore potrebbe essere stato provocato dai momenti comprensibili di grande paura. Dionisio è rimasto ricoverato in ospedale. Pescatori dilettanti, amanti del mare e della pesca, Giliberti e Dionisio vengono indicati dai parenti e conoscenti come persone capaci, buoni conoscitori del mare. Forse una distrazione, forse qualcos’altro ha però portato l’imbarcazione a finire in una zona di secca o addirittura a urtare contro uno scoglio. Certamente utile sarà il racconto di Dionisio, mentre la Procura ha disposto il recupero dell’imbarcazione che pare si trovi su un fondale profondo nemmeno 10 metri. La notizia stamane ha fatto subito il giro della città, anche perché Giliberti era fratello di un noto avvocato del foto trapanese, Pasquale Giliberti. A lui e ai familiari dello scomparso esprimiamo le nostre sentite condoglianze.

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