Airgest, indagati davanti al Tribunale

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Il gup ha deciso oggi il rinvio a giudizio: 15 gli imputati. Accusa di peculato per l’attuale presidente Ombra

C’è stata la dichiarazione di prescrizione per alcuni reati contestati nella maxi indagine sulle presunte malefatte finanziarie dentro l’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani, ma per tutti e 15 gli indagati è scattato il rinvio a giudizio. Il giudice Caterina Brignone oggi con questa pronuncia ha chiuso la fase pre dibattimentale dell’inchiesta coordinata dal pm Rosanna Penna e che è ruotata attorno il cosiddetto co.markenting, ossia la creazione di una cassaforte che doveva servire a finanziare la permanenza su Trapani della compagnia aerea Ryanair. Una corposa consulenza ha fatto venire fuori una presunta gestione illecita delle risorse, con condotte omissive da parte degli organi societari dell’Airgest. Prima udienza il 16 febbraio del prossimo anno. Accusa di peculato per l’attuale presidente Salvatore Ombra ma anche per Salvatore Castiglione, Franco Giudice, Paolo Angius e Fabrizio Bignardelli, presidenti e vice presidenti nel periodo oggetto dell’inchiesta (2009/2018), Vittorio Fanti, ex amministratore delegato, e per gli ex direttori Giuseppe Russo e Giancarlo Guerrera. Imputati saranno inoltre Luciana Giammanco, Gioacchino Lo Presti, Letteria Dinaro, Michele Maggio, Antonino Di Liberti, Antonio Lima e Antonino Galfano. L’altro reato contestato è quello di false comunicazioni sociali.

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