Castellammare, torna il progetto del forno crematorio. Il “no” di Albergatori e Asso. Loca. Tur

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Torna il progetto del formo crematorio da realizzare in città. Sull’argomento il Consiglio Comunale si era già pronunciato nel 2017. Oggi il progetto è tornato nella mani dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Nicola Rizzo. In questi giorni, soprattutto sui social, alcune associazioni e rappresentanti di categoria, come gli Albergatori e l’associazione Asso. Loca Tur., hanno manifestato il “no” al progetto.

Nello specifico con la delibera di Giunta n. 153 del 4 settembre 2020, l’Amministrazione Comunale di Castellammare del Golfo ha inviato un atto di indirizzo al responsabile del 3º settore per “valutare la sussistenza delle condizioni per la prosecuzione dei lavori in Consiglio Comunale incominciati con Delibera n.93 del 23/1/2017, relativamente all’istanza con riferimento al progetto finanza per la costruzione e gestione dell’impianto di cremazione con annessa sala del commianto, all’interno del cimitero comunale”.

L’associazione degli Albergatori di Castellammare e Scopello, presieduta da Francesco Gianquinto, “ritiene che l’idea di realizzare un forno crematorio, in un paese con una presunta vocazione turistica come il nostro, sia fuori luogo, assolutamente inaccettabile e che non debba neanche essere presa in considerazione, in quanto totalmente inopportuna ed in palese contrasto con le caratteristiche di un territorio che basa la sua economia principalmente sull’ospitalità. Pertanto, – si legge in un posto sulla pagina Facebook dell’Associazione –  siamo certi che l’Amministrazione sia ben consapevole dei danni connessi alla realizzazione dell’impianto – specie d’immagine – e, con lungimiranza ed obiettività, sarà determinata nel rigettare ogni possibile istanza in tal senso alla quale, in caso contrario, ci opporremo in tutte le sedi competenti e con tutti gli strumenti a nostra disposizione, per tutelare l’immagine della nostra Città”.

Contraria al progetto anche l’Associazione Locazione Turistica, presieduta da Giuliano Augugliaro. Infatti, dopo l’incontro tenutosi presso il Castello Arabo Normanno, dove si è svolta la presentazione tecnica sulla  realizzazione del forno crematorio da parte dell’amministratore delegato della società che rappresenta il progetto, dove durante questo incontro non sono state date risposte chiare ed esaustive riguardo costi, vantaggi e benefici socio-economici che questo impianto apporterebbe alla comunità Castellammarese.

“Ribadiamo – afferma Asso. Loca. Tur in una nota – con forza la nostra seria preoccupazione dal punto di vista dei reali benefici, ricordando che tale impianto sorgerebbe in zona limitrofa al cimitero, precisamente alle spalle dell’Hotel Punta Nord est e in zona sovrastante la spiaggia Playa, andando controcorrente alla reale vocazione turistica che con grandi sforzi Castellammare del Golfo sta raggiungendo.

Precisiamo altresì che sul territorio regionale è attivo un solo forno crematorio, situato a Messina, qualora sorgesse a Castellammare quest’ultimo andrebbe a servire un bacino di utenza ben oltre i confini regionali. Rimaniamo basiti – conclude la nota firmata dal Presidente Augugliaro – e amareggiati sul perché l’amministrazione attuale abbia dato seguito ad un progetto accantonato nel lontano 2017 da parte dell’ex amministrazione”.

Castellammare, polemiche sul tempio crematorio. Sistema “rifiuti stop”? Un fallimento

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteCambio al vertice del Comando Carabinieri Legione Sicilia, il neo Comandante in visita a Trapani
Articolo successivoProcesso Agostino, Regione Siciliana si costituirà parte civile