UIL Polizia Penitenziaria: “Le carceri Siciliane ormai sono delle discariche sociali”

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“il carcere intitolato al Maresciallo degli Agenti di Custodia ucciso dalla mafia Calogero Di Bona di Palermo, oramai come tutti gli altri penitenziari della Sicilia, sembra più una discarica sociale considerato che l’altissima percentuale di reclusi risultano affetti da malattie della psiche e tossicodipendenti, rendendo la situazione oramai al limite del collasso…

Queste sono le parole del Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia Gioacchino Veneziano che unitamente al Segretario della UILPA Polizia Penitenziaria di Palermo e Massimo ANZELMO e al Segretario Territoriale Andrea MAGADDINO mercoledì 9 settembre p.v dalle ore 9.30 visiteranno il carcere borbonico dell’Ucciardone, oggi Calogero Di Bona.

Infatti al netto dell’assordante silenzio del nostro Ministro Bonafede, – dichiara – Veneziano…-, stiamo registrando dal Presidente Bernardo Petralia Capo del Dipartimento un timido ma visibile cambiamento di rotta dei vertici del DAP, cosa che fan bene sperare considerato che in passato abbiamo registrato solo a faraoniche aperture di nuovo padiglioni detentivi in pompa magna, senza nessun aumento di personale di Polizia Penitenziaria…

In realtà… – espone ancora il Segretario Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria della Sicilia …- , oggi il carcere di Ucciardone resiste all’onda d’urto di una popolazione detenuta altamente problematica nella gestione, solo grazie allo sforzo titanico del poco personale di Polizia Penitenziaria presente, che unitamente al Comandante Dirigente della Polizia Penitenziaria dott. Michelangelo AIELLO, e alla preziosa pacatezza gestionale del Direttore d.ssa Giovanna RE, che con grande sinergia cercano di evitare danni peggiori rispetto la situazione complessiva….

Appunto – continua Veneziano , dai dati divulgati dall’Amministrazione Penitenziaria tra cui il Garante dei detenuti e Antigone, oggi sono effettivi circa 300 unità di Polizia Penitenziaria, ma detraendo quelli impiegati in compiti non prettamente operativi e le ulteriori unità necessarie per la garanzia dei diritti soggettivi al netto rimangono meno di 150 Poliziotti a vigilare nell’arco delle 24 ore, sui quasi 500 detenuti, rendendo davvero epica l’opera dei nostri Poliziotti nel garantire ordine, sicurezza, e possibilità di recupero del detenuto…!

Per questo – conclude il Segretario Regionale Veneziano – che domani con la delegazione al mio seguito relazionerò direttamente al Capo del Dipartimento Presidente Bernardo PETRALIA e al Vice Capo Consigliere Roberto TARTAGLIA, le reali necessità del personale anche in termini di benessere e salubrità dei luoghi di lavoro, fermo restando che presso la sede di Ucciardone il dialogo sindacale è stato sempre franco, corretto, ma purtroppo numeri alla mano l’impossibile ancora non si può assicurare, quindi è indispensabile un sforzo corale, partendo dal Dipartimento per finire al Provveditorato della Sicilia…

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