La Sicilia martoriata, anche dalle fiamme

9656

Sicilia in fiamme: Riserva Lo Zingaro, ma anche Alcamo, Alcamo Marina e  l’area del Malophotos  dell’area Archeologica di Selinunte nel trapanese. Nel palermitano Bosco Moarda ad Altofonte, zona di Termini Imerese, Corleone e anche periferia di Palermo. 

Agosto 2020 che finisce con il fuoco, a farne le spese la Riserva dello Zingaro nel trapanese e Bosco Moarda ad Altofonte nel palermitano. Questi due eventi non sono stati gli unici a riscaldare una terra già calda, infatti si sono verificati vari roghi, anche se di minor intensità, in altre parti dell’Isola, da Termini Imerese a Selinunte. Alcamo è stata protagonista sfortunata, infatti un incendio ha interessato la parte bassa del Monte Bonifato, zona San Nicola, e ancora le fiamme hanno fatto molta paura ad Alcamo Marina, perché si sono sviluppate tra le abitazioni creando scenari davvero infernali e che hanno ricordato l’incendio che ha interessato Altofonte, con danni materiali e la necessità di sfollare molti cittadini. Infine un incendio diverso da quelli finora trattati, ma sempre di incendio si tratta, quello che ha avvolto l’impianto di riciclaggio di contrada Belvedere a Trapani. Struttura, gestita dalla società Trapani Servizi, che viene utilizzata per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Un incendio che si va a sommare ad altri dello stesso tenore e che porta alla ribalta ancora una volta la questione raccolta rifiuti, o meglio il loro stoccaggio.

Le fiamme hanno colpito molte zone della Sicilia e tanta indignazione hanno creato, oltre che paura. Un danno alla Natura, ma non bisogna dimenticare che questi incendi hanno visto all’opera, impegnati nello spegnimento, tanti uomini e donne, che hanno messo a repentaglio la loro vita e in più questa volta si è rischiato di veder configurarsi danni fisici ai cittadini delle zone interessate dalle fiamme, infatti tante le autoambulanze in azione. Al netto di tutto ciò: fiamme che mettono in evidenza un comportamento di qualcuno che va a danno di tutta la collettività, in quanto crea un danno naturalistico, faunistico ed economico notevole e poteva creare morte.

Eventi che si ripetono ogni anno, i colpevoli? Giustizia va cercando questa terra che già vive una situazione non buona, legata ad altri fattori.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteMetropolis: lacrime di coccodrillo sullo Zingaro
Articolo successivoIncendio “Lo Zingaro”. Diventerà Bellissima: “un nuovo accordo di collaborazione con i Comuni vicini”
Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.