Dopo le fiamme la reazione del mondo politico e associativo

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La Sicilia colpita al cuore dalle fiamme. Si susseguono le reazioni della politica locale, ma non solo, e di associazioni.

L’indignazione dei cittadini aumenta e anche quella di associazioni e amministratori locali, ma non solo, hanno fatto sentire la propria voce attraverso comunicati e post sui social. Tutto questo è segnale di un territorio che lancia un grido di allarme, ma si spera che dopo il frastuono non si ritorni al silenzio, perché gli incendi sono un continuo attacco alla civiltà, alla vita e all’economia di tutto il territorio.

Parole dure e di dolore quelle presenti nelle dichiarazioni delle Istituzioni e di associazioni, che fanno eco a quelle dei cittadini delle località interessate dagli incendi.

In riferimento alle fiamme che hanno interessato al Riserva dello Zingaro: “Ancora una volta vediamo aree boschive rigogliose ridotte a lande fumanti e sterili, dove ombre di tronchi scheletriti danno il senso dello scempio e della sofferenza della montagna violentata. Bruciano i nostri luoghi amici e possiamo dire con dolore che quel bosco in fiamme siamo noi. Bruciano le nostre lacrime di dolore e di furore”, questo un passaggio di un comunicato di CAI SOTTOSEZIONE DI C/MARE DEL GOLFO, GEI GRUPPO ESCURSIONISTI INICI, SEI DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO SE e AMICI DELLA TERRA – SICILIA.

Dal fronte della politica naturalmente di condanna le parole del Sindaco di Castellammare del Golfo, Nicola Rizzo, che afferma: “Esprimo ferma condanna per queste continue stragi ed auspico che i criminali che compiono tali vili gesti possano essere individuati e condannati e che si possa avere ragione delle fiamme a breve così da porre fine a questo inferno di violenza“.

Non di diverso tenore le dichiarazioni del Sindaco di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino: “Tanta amarezza per quello che è successo che ha distrutto la flora e la fauna danneggiando pure alcune case, in contrada Valanga, a Macari, e a cala dell’Arena, con tante famiglie evacuate nella notte. L’unica  cosa che mi conforta è che non ci sono stati danni alle persone, ma dal punto di vista ambientale, e per certi versi anche economico, il territorio è stato devastato. Un’altra ferita è la Riserva dello Zingaro che risulta totalmente bruciata, ad eccezione di un piccolo spicchio dal lato di Castellammare del Golfo. E’ stato un fronte di fuoco troppo grande, fatto in maniera scientifica per far sì che con il vento si estendesse il più possibile“.

Sui roghi di Alcamo in un post esprime il proprio punto di vista CentrAli per la Sicilia: “Ci stringiamo alle lacrime ed alla rabbia dei tanti cittadini onesti che impotenti hanno assistito a questo scempio. A tutti i soccorritori il nostro grazie per il coraggio e la professionalità dimostrata. Alle istituzioni tutte (alcune in un indecente silenzio) il monito affinché tali catastrofi non avvengano più. Alle forze dell’ordine il nostro incoraggiamento per delle indagini serie e minuziose per garantire alla giustizia gli ignobili colpevoli. Il nostro territorio è la cosa più bella che abbiamo e una classe dirigente seria la preserva con ogni mezzo con ogni uomo e con ogni donna di buona volontà“.

Il Sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, in un comunicato ha dichiarato: “Grazie al pronto intervento dei vigili del Fuoco e delle associazioni della nostra Protezione Civile è stato scongiurato il dilagarsi delle fiamme alle pendici zona est del Monte Bonifato e nella zona di campagna alcamese in c/da Scampati; al momento, inoltre, non si rilevano danni né a persone né a cose”.

Nel Palermitano, in particolare sull’incendio che ha colpito Altofonte, si registrano le dichiarazioni del Sindaco di Altofonte, Angela De Luca: “Appare chiaro a tutti, l’attentato che abbiamo subito, non sono servite bombe, armi, ma hanno distrutto il nostro territorio. Dichiareremo lo stato di calamità, perché la montagna per noi era vita, ossigeno, acqua e per tanti lavoro. Un attentato che ci costerà carissimo dal punto di vista di risorse e di cuore“.

Sullo stesso incendio si è espresso anche Monsignor Pennisi, arcivescovo di Monreale: “Esprimo solidarietà alla comunità di Altofonte colpiti dagli sciagurati incendi di questa notte ad opera di piromani, che stanno creando danni ancora non quantificabili e notevoli disagi agli abitanti di quella zona ma anche al futuro delle nostre comunità“.

Decise le parole di Coldiretti Sicilia: “Occorre avviare piani antincendio già dall’inverno altrimenti come ogni anno siamo costretti a rincorrere le emergenze.
Il diffondersi dei roghi è favorito dalle alte temperature anche se il 60% di essi è di origine dolosa, ma è pure effetto della chiusura delle aziende agricole“.

 

Occorrono pene severissime, occorre un fermo rigetto sociale – denuncia il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -. Dall’Amministrazione del Comune di Palermo la massima solidarietà a tutti i cittadini e ai sindaci dei paesi colpiti e un grazie di cuore Vigili del Fuoco, alla Forestale e a tutti coloro che sono impegnati in queste ore contro i roghi“.

Esternazioni anche dai vertici politici regionali, infatti il Presidente della Regione, Nello Musumeci, si è così espresso: “Che i piromani siano criminali senza scrupoli è noto. Che troppo spesso la facciano franca, pure. Che quando vengono presi dovrebbero ricevere ben altre pene, lo pensiamo tutti. Ma di questo parleremo in un altro momento. Ora voglio dire grazie a tutti coloro che si sono impegnati in queste ore ed hanno spento decine di focolai, salvaguardando centinaia di famiglie“.

Queste solo alcuni esempi di prese di posizione sui roghi che hanno interessato il territorio siciliano, che hanno un comun denominatore: la condanna e che il tutto non venga avvolto dal silenzio assordante.

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Eros Bonomo
Eros “Libero” Bonomo, Giornalista siciliano, vive ad Alcamo, il cui lavoro è incentrato su Passione, Rispetto e Indipendenza, così da informare al meglio i cittadini. Grande “divoratore” di Dylan Dog, musica e libri, in particolare di storia politica. Motto: “Non sarai mai solo con la schizofrenia”.