Un’altra nave quarantena

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Il Governo disloca nel mare di Trapani un secondo traghetto proveniente da Lampedusa con 250 migranti

Sarà in rada domani di buon mattino la nave “Aurelia” della Snav, noleggiata dal Governo per trasferire dall’Hotspot di Lampedusa i migranti arrivati sull’isola in queste ultime ore e il cui numero elevato ha messo nuovamente in crisi la gestione della struttura. Il traghetto ha lasciato già l’approdo della maggiore isola delle Pelagie per far rotta verso Trapani. A bordo ci sono 250 migranti, tutti tunisini, 23 di questi sono risultati positivi al Covid 19. L'”Aurelia” con molta probabilità si fermerà in rada nella stessa zona, a nord della città, dove si trova già dal 9 agosto il traghetto della Gnv “Azzurra” con a bordo 602 migranti (uno è stato portato a terra e ricoverato in ospedale dopo un episodio di autolesionismo). La scelta di Trapani per la seconda volta non è piaciuta al sindaco di Trapani Giacomo Tranchida che ha diffuso questa dichiarazione: “Lascia basiti apprendere la notizia dell’ennesimo arrivo di nave quarantena al porto di Trapani ..mentre non è dato ancora al momento capire, nella fase post quarantena, dove il governo intenda traferire i migranti della nave Azzurra risultati negativi al tampone. Ovvia e conseguente sarà l’ennesima ordinanza sindacale di divieto di sbarco, ma così comunque non può andare”. Tranchida ricorda poi al Governo che Trapani è un porto con grande valenza turistica e in questo modo la città, già sottovalutata, viene penalizzata: “Non si comprende ancora perché non utilizzare porti con approdi militari?! Non pensi ancora il governo di considerare periferia del paese Trapani ed il territorio trapanese, anche perché la formazione culturale e sociale delle nostre comunità e si accogliente ed aperta, ma a tutto ci sta un limite e temo che la sottovalutazione del governo cominci a superarlo”.
Il primo cittadino di Trapani al Governo come suol dirsi non le manda a dire: “Si ha l’impressione che il governo – al quale i sindaci e le parti socio-economiche del trapanese, denunciando ancora una volta la marginalizzazione territoriale per carenza di collegamenti infrastrutturali, hanno da mesi chiesto aiuto, anche valorizzando la destinazione covid free – sia invece proprio a corto d’idee: da un lato financo incapace di rimettere i voli della “partecipata” Alitalia a Birgi – migrati a Palermo e Catania – provi a adesso a rimediare per risollevare le sorti della destinazione turistica trapanese con i migranti, magari pensando di “risolvere” il problema di Lampedusa ..ma spostandolo su Trapani, al pari porto turistico”.

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Rino Giacalone
Rino Giacalone, direttore responsabile e cronista di periferia. Vive nel capoluogo trapanese sin dalla sua nascita. Penna instancabile al servizio del territorio e alla ricerca della verità.