Dimissioni in caso di indagini per reati di mafia. L’aula non approva. “L’intento era allontanare dalla Istituzione Comune ogni disagio e sospetto”

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Dimissioni in caso di indagini per reati di mafia, il consiglio non approva la proposta del gruppo di minoranza

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Durante la seduta del 30 luglio è stato respinto l’O.d.G. presentato dai consiglieri comunali Di Gregorio, D’Aguanno, Titola e Coppola che prendeva spunto da una delibera della giunta Bresciani del 2012 tendente ad impegnare i consiglieri a dimettersi nel caso fossero venuti a conoscenza di indagini su di loro per reati collegati al fenomeno mafioso.

“Il nostro Ordine del Giorno – affermano i consiglieri – voleva essere un modo per rappresentare che il massimo consesso civico persegue un alto senso dell’onorabilità e trasparenza, ritenendo necessario adottare misure idonee rivolte a contrastare il fenomeno mafioso in rispetto alla istituzione che rappresentiamo. Ciò in quanto – si legge nel documento – in ogni comune sempre devono albergare legalità e trasparenza oltre che integrità in capo ad ogni Amministratore Comunale per un sereno vivere sociale ed un ottimale operato amministrativo.
L’esito della votazione ha visto favorevoli i presentatori ed astenuti quelli della maggioranza oltre al consigliere Mistretta”.

“Non è stato raggiunto così l’obiettivo – continuano – finalizzato ad allontanare dalla Istituzione Comune ogni disagio e sospetto e dimostrare trasparenza e disinteresse personale a permanere, pur se indagati, nell’incarico, anche nelle ipotesi in cui ciò sia consentito dalla normativa in materia”.

“Il nostro intento – concludono – era quello di tenere fuori dalla sala consiliare ogni tipo di ombra sull’attività politica locale, pertanto ci rammarica il fatto che la maggioranza non l’abbia recepito”.