Presidi di solidarietà a favore della polizia penitenziaria e richiesta incontro con i Prefetti

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Una lettera indirizzata ai vari livelli istituzionali competenti e ai Prefetti da parte della Polizia Penitenziaria della Sicilia per fare un resoconto della loro situazione, denunciare la poca attenzione della politica e  per discutere suquanto avvenuto presso l’Istituto di Santa Maria Capua Vetere. Pubblichiamo

“Eccellenze,
la Polizia Penitenziaria della Sicilia, in questi anni ha dovuto subire una drastica riduzione degli organici e l’aumento vertiginoso della popolazione detenuta, molti con alto spessore criminale.
Purtroppo la poca attenzione politica nei confronti di questo apparato di Polizia, ovvero, l’accantonamento delle politiche prettamente di sicurezza delle carceri, con lo spostamento dell’interesse verso investimenti per il reinserimento e le attività allegoriche dei detenuti, ha determinato che al minimo evento critico con azioni di rivolte e sommosse avvenute nelle carceri siciliane, si è palesato l’inefficacia e l’inefficienza di una politica penitenziaria improntata all’ipotetico presupposto di recupero del reo che alla minima occasione è stato abbandonato dai cosiddetti “utenti”.
Infatti, mentre le altre FF.OO erano dotati di idonei strumenti di difesa personale, la Polizia Penitenziaria ha dovuto fronteggiare azioni criminali e criminosi da parte dei detenuti armati di strumenti non convenzionali, creati dalla trasformazione dei suppellettili (piedi di tavolini, brande di ferro, ecc.cc) , con caschi, scudi, e sfollagenti obsoleti, scaduti da almeno 10 anni, e non più idonei a combattere la guerra che i detenuti hanno fatto scattare in contro la Polizia Penitenziaria.
Le drammatiche immagini trasmesse dai mass-media dei danni alle strutture carcerarie, delle devastazioni, dei colleghi gravemente feriti hanno fatto scattare quei sentimenti di solidarietà da parte dei cittadini quando hanno ben compreso che l’ordine e la sicurezza delle carceri, con grande coraggio salvaguardato dalla Polizia Penitenziaria, non riguardava solo i penitenziari, ma tutta la popolazione, in considerazione che i Poliziotti Penitenziari Siciliani hanno difeso l’ordine pubblico in caso di evasione.
Per questo che la notizia di quanto avvenuto presso l’Istituto di Santa Maria Capua Vetere, fermo restando l’incondizionata fiducia nella Magistratura, che ha visto la notifica di ben 55 avvisi di garanzia e perquisizioni ad altrettanti colleghi, con modalità davvero inusuali, e fuori (a quanto dato sapere) alle più banali di prescrizioni sulla privacy non può e non deve passare inosservata rispetto le gravissimi problematiche da sempre lamentate, per questo, che SAPPE, OSAPP, UILPA PolpPen, Fns CISL, martedì 23 giugno 2020 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 stazioneranno davanti i Palazzi del Governo di ogni provincia siciliana, consegnando il volantino sindacale allegato che elenca i motivi del presidio.
Illustri Prefetti, saremmo davvero grati di poter avere un breve colloquio con le VV.SS, anche per spiegare in ogni singola realtà le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria.
Si rimane in attesa di urgentissimo riscontro.
Cordialità.
I SEGRETARI REGIONALI REGIONE SICILIA POLIZIA PENITENZIARIA
Calogero NAVARRA Dario QUATTROCCHI Gioacchino VENEZIANO Domenico BALLOTTA, rispettivamente
SAPPE OSAPP UILPA PolPen FNS CISL

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