CAPITOLO XI – PARTE I – LA FAVOLA DELLE REGIE TRAZZERE DI SICILIA. Alcamo.

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di Antonino Messana

Nomenclatura delle usurpazioni nelle seguenti contrade: S. Ippolito mq.12.587,2758, Vergine 1385,5108,  Domine 8.439,8214, Tre Santi mq.12.649,6704. Rientrano in queste contrade le seguenti Regie Trazzere: Trapani-Palermo n. 452; Bosco (Calatafimi)-Alcamo con diramazione B° Fontana Costa-B° Carrubazzi n, 659; Rosignolo (Calatafimi)-Alcamo n.488. Le strade cittadine cadenti su queste contrade sono: Corso dei Mille, Via Balduino e Via Nino Bixio, Via Kennedy e Via Tre Santi. Le quantità di terreno usurpati espressi in metri quadrati sono state pagate a re Ferdinando; adesso vengono ripagate alla Regione Siciliana perché semplicemente demanializzate dall’Ufficio Trazzere senza provare la rispettiva larghezza ( m.37,68) di strada armentizia. La Trazzera 488 non è Regia Trazzera per l’inesistenza del ponte antico in contrada Coda Di Volpe che unisce Calatafimi e Alcamo.

LE USURPAZIONI NEL TERRITORIO DI ALCAMO DISTINTE PER CONTRADA

L’Archivio di Stato Gancia di Palermo con la filza 1705 del fondo Archivistico “Rami e Diritti Diversi” custodisce un grosso volume – che qui sotto riporto la copertina – dal titolo “Statistica delle usurpazioni delle Regie Trazzere”.

Il librone elenca le usurpazioni tramite un “INDICE COLLETTIVO”di tutti i territori di sei province Siciliane che riporto in originale qui sotto. Manca all’appello la Provincia di Agrigento.

Abbiamo letto nell’Indice sopra riportato che complessivamente nelle sei  Province sono state usurpate alle trazzere oltre 632 salme di terreno senza contare i sottomultipli. Le fonti antiche delle misure agrarie che ho preso visione considerano la salma corrispondente a metri quadri 17.586,37 che moltiplicati per salme 632 si ottengono metri quadrati 11.006.513,84 di terreni usurpati. Le mie conoscenze aritmetiche e matematiche non mi permettono di trasformare detto numero in kilometri di strade usurpate. Dividere il detto numero per mille e poi ricavare la radice quadrata si ottiene un numero assurdo. Ringrazio in anticipo un eventuale referente. Ciò nonostante capisco bene che il numero dei kilometri è grande.

Ho sfogliato il libro in parola velocemente ed ho deciso di informatizzare e pubblicare tutte le pagine che riguardano l’intero territorio di Alcamo come dimostrazione che le trazzere e le vie pubbliche sono state tutte pagate a re Ferdinando. Così I lettori verranno informati che le strade indicate nelle mappe dell’Ufficio trazzere e nelle mappe catastali del 1938 sono state tutte pagate.   Adesso il Demanio (meglio “Demonio”) Trazzerale se li fa ripagare per la seconda volta. Gli interessati di tutte le altre città e Province possono fare simili verifiche.

Vado subito all’argomento perché il discorso comprende ben 31 scansioni (che danno una visibilità migliore delle foto) ed un numero magari superiore degli stralci delle carte catastali. Quindi le rappresentazioni mappali sono numerose e sarò costretto a pubblicarli in alcune puntate mio malgrado. Si perde l’unicità dell’argomento. Peraltro, il libro della “Statistica” è formato di due facciate in una unica pagina: la prima facciata, come vedremo, contiene: il numero progressivo; il nome della città; il nome dell’usurpatore; la contrada e la misura agraria del terreno usurpato. La seconda facciata riporta l’anno dell’usurpazione e la qualità del terreno. Necessariamente abbracceranno due fogli l’uno sotto l’altro, allungando pure la fatica del Redattore.

La prima contrada è SANT’IPPOLITO nell’immediata periferia ad Ovest della città che prende in considerazione il Corso dei Mille, Via Balduino, Via Nino Bixio e Via Tre Santi.

CONTRADA SANT’IPPOLITO

Catasto Mortillaro

Mappa del catasto Borbonico 1875 Archivio di Stato di Trapani

La Via in linea retta è proprio l’attuale Corso dei Mille

Catasto 1938: Alcamo Urbano foglio 124A

L’intera contrada Sant’Ippolito il Catasto l’ha chiamata Anime Sante

 

            La mappa catastale sopra riportata evidenzia un’unica Via, cioè il Corso dei Mille che dallo spiazzo della Madonna delle Grazie arriva alla Via Tre Santi di lunghezza m. 310 e di larghezza m. 15 corrispondenti a metri quadrati 4.650 (misura catastale).

La carta cittadina sottostante ci fa conoscere l’intero circondario.

Ecco le sottostanti carte ricavate dal Foglio Unico redatto dall’Ufficio Trazzere. Il cerchio vuole rappresentare lo spiazzo della Madonna delle Grazie il tratto di penna di colore verde rappresenta il Corso dei Mille.

          

Adesso possiamo leggere la prima pagina del “Collettivo”. Alcamo come territorio della Provincia di Trapani, i proprietari, la contrada S. Ippolito e l’estensione delle terre usurpate.

 

Ecco la somma complessiva delle quantità delle terre usurpate descritte nelle sette colonne è il seguente:

TUMULI 5; MONDELLI 25; CARROZZI 17; QUANTI; 5 QUARTIGLI 13.

            Come ho sopra anticipato i valori dei sottomultipli e i relativi passaggi aritmetici non mi sono chiari; in particolare mi manca il valore del “QUARTO”. Tuttavia dalla tabella che riporto in Appendice ho ricavato alcuni valori dei sottomultipli in metri quadrati, pertanto per avere una sommaria idea dell’estenzione dei terreni usurpatri in metri quadrati ho sviluppato i seguenti calcoli:

Tumoli         5 x 1.088 = 5.440,00

Mondelli              25 X  272,1152 = 6.802,88

Carrozzi             17 X 17,0072 = 289,1224

Quartigli           13 X 4,2518 =  55,273

TOTALE metri quadrati            12.587,2758

Ecco le seconde pagine del Collettivo ove leggiamo gli anni dell’avvenuta usurpazione e le qualità dei terreni.

CONTRADA DELLA VERGINE

Questa contrada ha inizio dal bivio della Regia Trazzera di Castellammare e si ferma in contrada Setterino. La sottostante mappa cittadina ci mostra il territorio con eloquenza anche se la strada è stata estesa travalicando il foglio 51.

La carta catastale sottostante ci mostra il bivio della strada di Castellammare indicata come Via Regia; mentre il tratto di penna di colore rosso indica l’intera strada usurpata che attraversa la contrada Virgini segnata in mappa Alcamo-Segesta. In realtà è il percorso della Via Valeria perciò strada Regia e non armentizia.

Segue il foglio catastale n. 41 ove è indicata la strada che arriva alla contrada Virgini ove esiste ancora un piccolo bevaio con acqua che scorre. Questa carta simile alla precedente ci chiarisce la zona. Il tratto di strada è breve ed è pari a poche centinaia di metri.

I tracciati sulle  carte catastali del 1938 sotto riportate sono state disegnate dall’Ufficio Trazzere col numero 452 che richiama la Regia Trazzera Trapani-Palermo. Il tratto di penna verde indica il breve percorso che attraversa la contrada Vergini.

      

Ecco la Statistica. Leggiamo nomi e la contrada ripetuta due volte a fine pagina.

Sommando le colonne ricaviamo il seguente risultato complessivo delle terre sottratte alla trazzera:

MONDELLI 5; QUANTI 3; QUARTIGLI 6

Mondelli             5 X 272,1152 =  1.360,00

Quartigli              6 X 4,2588 =            25,5108

TOTALE mq                                      1. 385,5108

         Al conteggio mancano i “Quanti”. Il tratto di strada dal bivio di Castellammare alla contrada Setterino non raggiunge i m.200.

Abbiamo letto che i terreni sono stati usurpati da pochi anni.

CONTRADA DOMINI

La contrada è ricca di strade e trazzere che arrivano al fiume Freddo ed al fiume S. Bartolomeo con ponte (crollato) che porta al vecchio mulino Marcione. Primeggia sempre la Valeria ovvero la Regia Trazzera 452 Trapani-Palermo. Ecco i tragitti su fogli catastali disegnati dall’Ufficio Trazzere.

 

La somma delle colonne delle quantità di terreni usurpati è la seguente:

TUMULI 2; MONDELLI 22; CARROZZI 8; QUARTI 21; QUARTIGLI 33.

Tumuli………. 2 x 1088,4600=   2.176,9200

Mondelli…….22 x   272,1152 =    5.986,5344

Carrozzi……….8 x      17,0072=       136,0576

Quarti…………………………………

Quartigli……..33x        4,2518=         140,3094

Totale dei mq. usurpati e pagati   8.439,8214

L’usurpazione più antica è segnata di anni 30.

CONTRADA DELLI TRI SANTI

Il foglio unico del Catasto del 1938 riportato in basso  ci mostra la strada Tre Santi che scende verso il fiume Freddo a Sud Ovest della città di Alcamo. Proprio questa strada è stata classificata come Regia trazzera armentizia assiene alle seguenti viconiori strade a sinistra della carta: Regia trazzera Alcamo-Calatafimi e la strada Costa-Ellera Trapani-Palermo, cioè la Via Valeria. Vedi mappa sottostante perfettamente uguale a quella dell’Ufficio Trazzere.

Per comprendere e descrivere la strada e la contrada ho impegnato molto tempo a studiare numerose mappe della città, numerosi fogli del Catasto, mappe Borboniche, gli IGM e quelle dell’Ufficio Trazzere. Poco persuaso sia per la confusione di alcune strade cittadine denominate Vie Tre Santi, sia per l’intero percorso che l’Ufficio Trazzere vuole che la trazzera Tre Santi entri attraverso il fiume Freddo in territorio di Calatafimi raggiungendo il bivio di Rosignolo (nei pressi del paesino di Vita), allora ho   visitato i luoghi lungo il Fiume.  Ho attraversato due modesti ponti uno in contrada Coda di Volpe e l’altro in contrada Vivignato. Inoltre ho calpestato  vecchi ponti abbandonati ecco due foto:

Ponte in contrada Coda di Volpe

Una vecchia strada che conduce al ponte di Vivignato

Ponte antico in contrada di Vivignato

Il ponte antico, ma non troppo, che attraversa il fiume Freddo è solamente uno e uno solo quello del catasto di Mortillaro in contrada S. Pietro.

Lo stesso giorno nel pomeriggio dalla odierna Via Carlo Goldone che fa angolo con la fine del Corso dei Mille, ho camminato lungo la Via Tre Santi fino a raggiungere la contrada Costa. La strada era molto stretta non più di metri 3 di larghezza, molto pietrosa e poco fangosa per le piogge dei giorni precedenti. I terreni erano coltivati a vigna. Ho raccolto qualche informazione di gente del luogo e mi hanno riferito che arriva nelle vicinanze del Fiume.

Ecco i luoghi segnati nella carta IGM. Con molta chiarezza possiamo osservare che l’unica strada che attraversa il Fiume è quello della Stazione ferroviaria; l’altro non convince. La strada Tre Santi secondo il tracciato dell’Ufficio Trazzere dovrebbe attraversare il Fiume nei paraggi della contrada Coda di Volpe in Alcamo per procedere in contrada di Calatafimi nelle contrade Pergola e Chiuppu. Osserveremo che nei paraggi di dette località non c’è l’antico ponte di Mortillaro.

Da evidenziare che le contrade Coda di Volpe, Rincione, Vivignato fin dall’800 erano ricche di magazzini che ammassavano uve  che venivano piggiati, cioè pestati con i piedi dell’uomo il cui mosto veniva conservato in grandi botti capienti migliaia di litri. Famoso lo stabilimento Florio, i magazzini del barone Pastore e di altri ricchi proprietari.

Baglio Florio

Fino agli anni 1950 quei territori formavano l’area industriale di Alcamo e Calatafimi e i due ponti sono stati costruiti per facilitare i commerci in questa zona. La Stazione ferroviaria  fu edificata nelle vicinanze dell’unico ponte allora esistente  per il trasporto delle merci verso il continente. I treni merci erano dotati di speciali vagoni, cisterne per il trasporto del vino. Infatti quella Stazione è stata la prima linea ferroviaria; Alcamo Diramazione denominata Via Milo voluta da Mussolini nel 1931 è stata costruita per la futura guerra del 1941.

Ritornando alla Regia trazzera osserviamo adesso alcune mappe del Catasto di Alcamo. La carta sottostante mostra che in contrada Sant’Anna piena campagna c’è una strada comunale denominata Via Tre Santi con poche abitazioni ed è una continuazione della Via Edmondo Enner (Jenner).

Dalla carta Catastale foglio 53 tenere di Alcamo apprendiamo che l’intera Via Tre Santi inizia in contrada S. Anna e raggiunge la contrada Carrubbazzi e fa quadrivio in contrada S. Anna incrociando una piccola strada vicinale denominata anch’essa Tre Santi che si innesta con la Via Balatelle.

Il Tratto di penna di colore rosso che segue la strada vicinale Tre Santi arriva all’incrocio con la SS 119 (indicato con la freccetta) e si innesta con la Via Carlo Goldoni (contrada Canapè) che è il tratto di arrivo nella immediata periferia della città della trazzera Tre Santi che proviene da Calatafimi e arriva ad Alcamo attraversando il fiume Freddo. Viceversa, dalla attuale Via Goldoni la trazzera Tre Santi attraversa la SS 119 percorre il vicolo Tre Santi in contrada S. Anna e superando l’incrocio  si congiunge in linea retta con la Via Balatelle. La Via ad ovest dall’incrocio segnata sempre come strada Tre Santi che arriva e continua in contrada Carrubbazzi non rientra nella Regia Trazzera 488 perché è proprio la moderna Via Kennedy decretata con false carte truffaldine Regia Trazzera armentizia.

La sottostante carta della città di Alcamo ci da oggi la piena conferma geometrica perciò senza possibilità di errore, che la Via Kennedy è del tutto estranea e non fa parte della Regia trazzere 488. Infatti il tratto di penna di colore celeste che ricalca la Via Kennedy  completamente fuori strada e a colpo d’occhio (ictu oculi) rispetto al percorso della Regia Trazzera Tre Santi interamente segnata (dalla città alla campagna) con tratti di penna di colore rosso e così nomenclata:

(Forse le pecore attraversavano il fiume  Freddo a guado per l’assenza del ponte?)

Propriamente questo tratto segnato in celeste è la “Via Kennedy” che il Comune di Alcamo non concede autorizzazioni di sorta per nuovi progetti o ristrutturazioni di edifici se prima non si legittima il terreno usurpato e magari pagato dai nominativi che leggeremo in seguito. Ecco una prima relazione per il Signor Ver… che da alcuni anni mi perseguita (il Comune non gli convalida il progetto già approvato anni addietro se prima non paga il terreno usurpato) e per tutti i residenti in questa Via Kennedy.

Passo velocemente alla Statistica.  Sono stati inventariati 15 appezzamenti di terreno e 15 proprietari. Ecco i nomi e la contrada.

Ho sommato  le colonne che mostrano le quantità di terreno ed ho calcolato i metri quadrati di usurpazione complessiva (con la consueta tabella) ottenendo il seguente risultato:

Tumuli                8 X 1.088,000= 8.704,000

Mondelli            13 X    272,1152= 3.537,4976

Carrozzi              22 X       17,072=    374,1584

Quartigli                8 X       4,2518=      34,0144

  Totale                                            12.649,6704

Conosciamo la quantità di terreno usurpato e certamente pagato ma non conosciamo i luoghi considerata la lunghezza della trazzera.

         Abbiamo letto che la trazzera 488 nasce dal bivio di Rosolino  percorre Calatafimi raggiunge il fiume Freddo nelle contrade Chiuppu (Pioppo) e Pergole,  lo attraversa (gli armenti accedevano pure a guado !!!)  per entrare nel territorio di Alcamo. Non ho localizzato questo bivio, però mi hanno riferito che si trova nei pressi di Vita. Per conoscere esattamente il percorso occorre chiedere la “Relazione di Demanialità”. Tuttavia osservando il Quadro Unico del Catasto di Alcamo sulla trazzera 488 rileviamo quanto appresso:

1) la trazzera Tre Santi scende dalla città verso il Fiume in parallelo con la Regia trazzera 659 (altro eccellentissimo affare perchè proveniente dal Bosco di Calatafimi e attraversa il fiume Freddo);

2)  non raggiunge e non attraversa il fiume Freddo per mancanza del ponte antico;

3) i ponti lungo lungo la Fiume Freddo  le cui acque si uniscono con il fiume S. Bartolomeo che sfociano a Castellammare sono solo due: il primo in contrada S. Pietro territorio di Alcamo e il secondo in contrada Marcione sul fiume S. Bartolomeo in territorio di Castellammare  ben distanti dalla Trazzera  in parola.

         Riguardo il punto 1) dico subito che è assurdo che due strade da Calatafimi ad Alcamo e viceversa quasi parallele e viciniori siano strade armentizie adatte alla transumanza entrambi in assenza anche di due distinti ponti. Inoltre il percorso del quadro unico dell’Ufficio Trazzere, sotto riportato e segnato con tratto di penna di colore rosso, ci mostra con chiarezza che la 488 arriva e si unisce con la SS 119 al foglioLXXXVII. Arriviamo quindi in contrada S. Pietro ove è stata costruita la Stazione ferroviaria e il ponte per Calatafimi. In prosecuzione seguendo sempre il quadro unico con tratti di penna colore celeste, osserviamo che l’Ufficio Trazzere continua il tracciato per la strada statale 119 attraverso gli interi fogli LXXXVII e LXXXVIII fino a raggiungere il foglio XCVII in contrada Coda di Volpe in territorio di Alcamo e all’altra sponda contrada Rincione distanti dall’unico ponte di Calatafimi. Peraltro, il tracciato della trazzera Tre Santi  segnato con pennellata di colore rosso e si ferma al foglio catastale LXXXVII che riporta il numero 488. Ecco la mappa dell’Ufficio Trazzere con tratti di penna colorati che distinguono la trazzera e la SS 119 di innesto della 488.

L’Ufficio Trazzere ci fa osservare ad abundatiam sebbene non necessario, altra Regia trazzera col numero 550 così denominata:

Brevemente, è ammirevole osservare su due piedi che un’altra trazzera armentizia da Castellammare  a Gibellina  gira per Alcamo, non in linea retta ma proprio a girotondo, lunga oltre Km. 100 e di metri 38 approssimati arriva al Fiume Freddo nel burrone della contrada coda di Volpe ed entra in città magari marciando sulla SS. 119. Interessante e da scoprire! Mestiere di Archeologi; in particolare quelli che hanno scritto che tuttora esistono le tracce delle arcaiche trazzere di transumanza (Vedi Giornale di Sicilia cronaca di Palermo del 6 giugno 2019 e capitolo capitolo X-parte II, pubblicato il 20 settembre 2019).

Per una migliore lettura della carta sopra riportata produco in basso la carta catastale in mio possesso esattamente uguale a quella utilizzata dall’Ufficio Trazzere.

Le linee di penna di colore rosso segnalano contrade, vie e  il prolungamento della trazzera fino ad arrivare al foglio XCIX in contrada Coda di Volpe che sbocca al fiume.

         Punto 2) E’ anche dimostrato che la trazzera Tre Santi non arriva e non attraversa il fiume Freddo.

Il Foglio 97 del Catasto di Alcamo che vedremo lo stralcio qui sotto ci mostra la contrada S. Pietro e lo sbocco della strada al fiume. Pertanto abbiamo trovato la dimostrazione geometrica dell’ubicazione del ponte e della Stazione ferroviaria. Viene pure dimostrata la piena falsità maligna a scopo di truffa della Regia trazzera armentizia  Tre Santi prolungata in mappa fino a raggiungere la contrada Coda di Volpe. Avverto i lettori che usando la tecnica della trazzera 488, l’Ufficio Trazzere ha creato grosso modo l’intera rete di false Regie Trazzere armentizie (le strade curve diventano rette e quelle rette diventano curve o addirittura circonferenze, come più volte accertato).

La piena e assoluta conferma è fornita chiaramente e senza alcuna ombra di dubbio dalla mappa IGM in mio possesso. Osserviamo adesso la carta IGM appena citata:  a colpo d’occhio vediamo una strada che parte dalla città di Alcamo attraversa il Fiume ove è indicata la Stazione Alcamo-Calatafimi e  continua dall’atra sponda fino a raggiungere la città di Calatafimi. La contrada Coda di Volpe e le contrade dell’altro versante Rincione, Pergole, Pioppo, Tufforosso sono  molto in basso rispetto al ponte ed alla Stazione. Anticipo subito che la strada che abbiamo visto adesso in questa carta IGM è la vera via Regia Alcamo-Calatafimi (che non è strada armentizia ma Regalia) e che corrisponde alla Regia Trazzera segnata col numero 659 affiancata in mappa alla nostra trazzera Tre Santi. Queste due Regie trazzere che recano i numeri  659 e 488 vedremo con carta topografica alla mano, che sono state  parzialmente inventate e manipolate con marchingegno a scopo truffaldino. Infatti, la carta del catasto Mortillaro che mostrerò qui appresso oltre a dimostrare l’inesistenza del ponte in contrada Coda di Volpe, dimostra anche lo scambio  madornale di quest’ultime due trazzere trasformate entrambi in trazzere armentizie. Ripeto ancora una volta che la tecnica adottata è ripetuta con grande frequenza  per  le strade dell’intera Sicilia. Alcune altre che ho studiato come quelle in discorso in territorio di Alcamo e Palermo verranno da me smascherate. Ecco la chiara e lapalissiana carta IGM di Calatafimi.

Vedremo adesso, con mia piena soddisfazione per premiare le mie sofferenze, che le dimostrazioni mappali che osserveremo in basso  abbondano.

Comincio con lo schizzo del catasto di Mortillaro qui sotto riportato che mostra l’unicità del ponte sul fiume Freddo. Un secondo ponte è sul fiume caldo S. Bartolomeo (Castellammare) in contrada Marcione.

Segue il catasto Mortillaro

 Questa carta del Mortillaro che riproduce le strade, le contrade, i fiumi, i torrenti ed altro che appena si legge con l’aiuto delle lenti d’ingradimento, mia figlia Vera che ringrazio, con spirito di collaborazione l’ha resa leggibile.  Ecco che la propongo. Per quanto ci riguarda in questo nostro discorso, la mappa chiarisce non solo l’unicità del ponte sul fiume ma anche una strada lontano dal ponte simile alla Via Tre Santi, però senza nome, che da Alcamo arriva in contrada Coda di Volpe e non attraversa il Fiume.

Questa posizione della strada e la relativa percorrenza stabilita dall’Ufficio Trazzere è importante perché annullerà il percorso della Regia trazzera 659.

Ecco la mappa. Ho evidenziato la strada segnata come consolare Alcamo-Calatafimi, il ponte in contrada S. Pietro, che non arriva al Fiume in contrada Coda di Volpe. Testimonia e conferma a pieno titolo la carta IGM di Calatafimi sopra riportata. Annulla pure la Trazzera armentizia 488 Bivio Rosignolo (Calatafimi) – Alcamo perché la Via Tre Santi non raggiunge neanche il Fiume arrivando al foglio catastale 97. Ripeto per Mortillaro la strada arriva al Fiume privo di ponte in contrada Coda di Volpe.

Ecco  altra mappa IGM che conferma la prima carta di Calatafimi sopra vista. La pennellata di colore azzurro indica la Via Tre Santi che non tocca il Fiume Freddo;il cerchio di colore rosso indica la contrada San Pietro; il cerchio di colore giallo indica la Stazione ferroviaria; la linea di colore verde indica la Trazzera Alcamo-Calatafimi che non è la Tre Santi. Nella parte bassa della mappa leggiamo la Regione Rincione e le contrade pergole e Chiuppu. Carta in linea perfetta e miracolosa con la prima carta IGM e con il Catasto del Marchese di Villarena di Vincenzo Mortillaro.

Ecco altra carta del 1929 del Ministero dell’Agricoltura pubblicata dalla rivista del Catasto nel 1941. La strada segnata con il tratto di colore rosso è un’unica e sola strada sicuramente Regia (Regalia) Alcamo-Calatafimi.

FONTE: RIVISTA DEL CATASTO E DEI SERVIZI ERARIALI – ANNO VIII – n.1 GEN.-FEB. 1941. Custodito dalla Biblioteca Regionale di Palermo – coll. PER.it.871 e dalla Biblioteca universitaria di Messina.

Infine un’ultima testimonianza dell’esistenza (1635) ed ubicazione dell’unico ponte sul Fiume Freddo.dell’architetto Luigi Santagati. Ecco la pagina del libro sotto riportata. Nel 1635  proprio in Alcamo e dintorni non c’erano strade e c’era povertà assoluta e pochi abitanti; basta leggere il trafiletto del “Lexicon Topographicum Siculum” (1757) di Vito Maria Amico.

Ringrazio chi mi segnalerà errori o omissioni.

Ecco la seconda pagina del Collettivo ove leggiamo gli anni di avvenuta usurpazione che non superano i trent’anni.  I terreni sono tutti  buoni e ben coltivati. Buona parte coltivati a vigne. Sono stato informato che in questa strada transitavano carretti pieni di uva e botti pieni di vino per la spedizione a mezzo ferrovia.

Concludo avendo dimostrato con documenti e numerose carte topografiche che le usurpazioni in contrada Tre Santi non solo sono state pagate al re Ferdinando dai nominati proprietari, ma pure la falsità assoluta dell’esistenza del ponte in contrada Rincione – territorio di Calatafimi e di conseguenza della Regia Trazzera 488 denominata ROSIGNOLO (Calatafimi)-Alcamo.

         Mancano all’appello le seguenti contrade inventariate e pagate alla Corona: Costa, Fiume, Gammara, Timpi Rossi, Fontana Pietra, Scampati, Pile, Vallone del Nuccio, Palmeri, Molinelli, Sasi, Calatubo, Santa Maria, Croce e Pietralonga. Su queste contrade insistono le seguenti Regie Trazzere: nn. 108 (contrade Calatubo, Sasi Molinelli); 409 (Scampati, Gammara, Timpi Rossi, Fontana Pietra,Pile); 390 (Gammara, Timpi Rossi, Pile); 452 (Molinelli, Sasi, Nuccio Scio, Fontana Pietra); 659 (Costa); 57 (Santa Maria); 457 (Pietralonga). I numeri corrispondono a Regie trazzere trasformate con arte astuta dall’Ufficio Trazzere in strade armentizie larghe quasi m. 38

La prossima puntata verrà pubblicata sabato 9 maggio continuando le usurpazioni delle contrade di Alcamo sopra elencate.

Antonino Messana

Appendice

      Unità di misura di superficie agrarie

la misura d’uso denominata si può suddividere in e corrisponde a
1 salma (sarma) 16 Tomoli 17.415,37 m²
1 tomolo (tumulu o tùmminu) 4 mondelli 1.088,46 m²
1 mondello (munnìu) 4 coppa 272,1152 m²
1 coppo (coppu) 4 carrozzi 68,0288 m²
1 carrozzo (carrozzu) 4 quartigli 17,0072 m²
1 canna quadrata o quartiglio 8 palmi x 8 palmi 4,2518 m²

Le unità di misura di superficie agrarie sono quelle più soggette a variazioni da provincia a provincia, da località in località. In particolare la salma e il tomolo risultano sganciati dal relativo ordine di sottomultipli non essendoci corrispondenza con il principio assunto: 1 canna quadrata o quartiglio = 8 palmi x 8 palmi = 4,2518 m², solo il valore del tomolo della provincia di Messina, per lo scarto di alcuni metri quadri dovuto all’approssimazione delle operazioni con i decimali, si avvicina alla tabella esemplificativa.

 

Bibliografia

Carte del Catasto Borbonico di Vincenzo Mortillaro – Caruso Enrico e Nobili Alessandra– Le Mappe del Catasto Borbonico in Sicilia. Territori comunali e centri urbani nell’archivio cartografico Mortillaro di Villarena (1837-1853), Assessorato Regionale Siciliano ai BB.CC.AA., Palermo 2001. Custodito dalla Biblioteca Sebastiano Bagolino di Alcamo.

Santagati Luigi – Ponti antichi di Sicilia dai Greci al 1778-Edizione Lussografica-Caltanissetta 2018. Pagina 68 Alcamo.

RIVISTA DEL CATASTO E DEI SERVIZI ERARIALI – ANNO VIII – n.1 GEN.-FEB. 1941. Custodito dalla Biblioteca Regionale di Palermo – coll. PER.it.871 e dalla Biblioteca universitaria di Messina.

 Archivio di Stato (Gancia) di Palermo- Trazzere-Rami e Diritti Vari filza 1705

 

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