Grave crisi idrica a Scopello, abbeveratoio a secco da mesi. A breve la soluzione dal pozzo Fraginesi

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Una vera e propria crisi idrica, l’ennesima, quella che sta vivendo il borgo di Scopello da oltre un mese. L’antico abbeveratoio, come ogni anno, si ritrova a secco. L’acqua, problema atavico della città di Castellammare del Golfo, continua ad arrivare ad intermittenza. Addirittura da circa un mese e mezzo metà dell’antico baglio di Scopello non riceve acqua. Inferociti alcuni ristoratori che ad Alqamah.it hanno affermato: “Il Sindaco e l’Amministrazione sono stati informati del gravissimo disagio oltre un mese fa, ma ad oggi nessuna soluzione.” Il problema della crisi idrica si presenta ogni anno, puntualissimo. Ma alcuni, all’interno del baglio, affermano che non era mai accaduto per un tempo così lungo: “Siamo costretti a ricorrere a due autobotti private al giorno, una situazione davvero pesante che non può più andare avanti.”

Basta fare pochi metri verso il lato opposto per avere una situazione differente. Infatti dall’altra parte del baglio l’acqua arriva, più o meno, regolarmente. Siamo andati a sentire il Vice Sindaco di Castellammare del Golfo Giuseppe Cruciata che ha spiegato “il disservizio è causato, ancora una volta, dai problemi ai pozzi comunali. L’abbeveratoio è asciutto perché si è preferito dare priorità alle abitazioni, ma da lunedì dovrebbe rientrare a pieno regime il pozzo di Fraginesi, così da ridurre al minimo i disagi. Oggi – ha sottolineato l’Assessore Cruciata ad Alqamah.it – gli ultimi controlli sull’acqua. Inoltre abbiamo aumentato la portata, da 12 litri al secondo passeremo a 14 litri al secondo.” Dalla prossima settimana, quindi, con il Pozzo Fraginesi a pieno regime, dovrebbe ritornare a scorrere l’acqua nell’antico abbeveratoio e coprire la zona del baglio “più bassa”.

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Emanuel Butticè
Emanuel Butticè. Castellammarese classe 1991, giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni all’Università degli Studi di Palermo con una tesi sul rapporto tra “mafia e Chiesa”. Ama viaggiare ma resta aggrappato alla Sicilia con le unghie e con i denti perché convinto che sia più coraggioso restare.