“La voce di Peppino non ha mai smesso di parlare”. “Oltre i Cento Passi” di Giovanni Impastato

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CINISI. Il 18 ed il 27 Luglio 2019 alle ore 21.00, presso il bene confiscato alla mafia EcoVillaggio Solidale Fiori di Campo – Via S. Pertini 53/B Cinisi (PA), sarà presentato il libro “Oltre i cento passi” di Giovanni Impastato, Edizioni Piemme. Sarà con l’occasione esposta la mostra di vignette di Vauro Senesi e Pino Manzella. Vauro, nelle sue vignette presenti all’interno del libro “Oltre i Cento Passi”, con irriverenza e ironia mette in risalto i possibili legami Stato-Mafia. Nella mostra sono presentati i disegni originali.

Le vignette di Pino Manzella sono tratte dalla mostra intitolata “CIAO PEPPI’ ed altre irriverenze…”, il pittore, che è anche stato uno dei compagni di lotta di Peppino Impastato, espone una piccola parte della sua grande produzione di vignette realizzate a partire dagli anni ’70 fino alla più recente del 2011. La mostra è a cura dell’ass.ne Asadin. Introduce l’incontro Ornella Tirone (Educatore della Cooperativa Libera-Mente). Lavinia Spalanca, docente di Letteratura italiana presso l’Università di Palermo, dialogherà con l’autore del libro Giovanni Impastato. Interverrà Evelin Costa (Ass.ne Asadin).

“Oltre i cento passi” di Giovanni Impastato: “È la primavera del 1977 quando Peppino Impastato, insieme a un gruppo di amici, inaugura Radio Aut, una radio libera nel vero senso della parola. Da Cinisi, feudo del boss Tano Badalamenti, e dall’interno di una famiglia mafiosa, Peppino scuote la Sicilia denunciando i reati della mafia e l’omertà dei suoi compaesani. Una voce talmente potente che poco più di un anno dopo, la notte tra l’8 e il 9 maggio, viene fatta tacere per sempre. Ma pure questo è uno degli errori della mafia: pensare corto. Perché, anche se non era scontato, la voce di Peppino da allora non ha mai smesso di parlare, di lottare per la dignità delle persone, di illuminare la strada. È una strada lunga, se si pensa che ancora oggi chi ha depistato le indagini sull’omicidio di Peppino ha fatto carriera, mentre chi invocava la verità non c’è più. Ma è una strada percorsa ormai da migliaia di persone. Per la prima volta, Giovanni, fratello di Peppino, che ne ha raccolto il testimone, fa il punto della situazione delle mafie – e delle antimafie – in Italia, dall’osservatorio di Casa Memoria e del Centro Impastato, da quarant’anni in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.”

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