IPAB Pastore e San Pietro: “L’obiettivo prioritario era quello di sensibilizzare le Istituzioni”

880

“Le amministrazioni pubbliche così come le istituzioni hanno l’obbligo di agire nella correttezza e comunicare con esattezza quanto di propria competenza”. Così inizia un comunicato dell’IPAB Pastore e San Pietro a firma del Commissario Straordinario Vito Giuliana per precisare alcuni aspetti, anche in riferimento all’intervista rilasciataci dal Sindaco Domenico Surdi.

Il comunicato continua: “Il precedente comunicato mirava a chiarire le ragioni dell’IPAB circa il fatto che 10 bambini, fino al 30 giugno ospiti in semiconvitto a totale carico dello stesso ente, non possono più usufruire di quanto lo Stato gli dovrebbe garantire, con necessarie puntualizzazioni sul fatto che le rette per gli stessi bambini non vengono attribuite dalla Regione ma dai comuni che li assegnano e, in questo caso il Comune di Alcamo. L’obiettivo prioritario era quello di sensibilizzare le Istituzioni”.

“A ulteriore precisazione su quanto comunicato, carte alla mano, si evidenzia che all’atto dell’insediamento del Commissario Straordinario i bambini inseriti all’interno del semiconvitto erano 29

 25 minori con rette al carico del comune di Alcamo e non 19;

 3 minori segnalati dai genitori sia al Comune di Alcamo che all’IPAB nel 2017, rimasti con retta a carico dell’IPAB in assenza di copertura finanziaria da parte del comune

 1 minore a far data dal 21 gennaio 2019 su segnalazione dei servizi sociale del Comune di Alcamo con la quale chiedevano il ricovero con retta a carico dell’IPAB. Il Comune di Alcamo ha sempre, come dovuto, direttamente o su richiesta di parte (i genitori ) determinato le priorità di inserimento e quindi la consistenza degli ospiti in semiconvitto dell’IPAB, a volte, non assumendosi l’onere delle rette a da LUI DOVUTE”.

“Pertanto, l’IPAB – continua il comunicato – rivolge alla Istituzione Comune di Alcamo l’invito a visionare la documentazione probante di quanto dichiarato al fine di favorire ogni eventuale chiarimento finalizzato ESCLUSIVAMENTE, per quanto attiene l’IPAB, alla definizione di intese per garantire chi più ha bisogno”.

“A tutela della persona del Commissario straordinario – conclude il comunicato – si chiarisce che la correttezza delle informazioni è dimostrata dagli atti. Ciò a conferma del fatto che per tutti e 29 è stato valutato necessario il SUPPORTO pubblico per la loro assistenza”.

CONDIVIDI
Commenti Facebook
Articolo precedenteA Marettimo una via intitolata al Magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto
Articolo successivoCondanna per stalking