Sventato un ennesimo tentativo di introduzione in carcere di sostanza stupefacente

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Il 27 gennaio 2019 la polizia penitenziaria della casa circondariale di Trapani, ha sventato un ennesimo tentativo di introduzione in carcere di sostanza stupefacente. Grazie alla intensificazione dei controlli volti alla ricerca di oggetti non consentiti (come i telefonini e droga) voluta dal Comandante commissario capo Giuseppe Romano, e’ stata ritrovata dell’hashish (gr.2,8) abilmente celata addosso agli abiti di un detenuto appena uscito dalla sala colloqui dove era avvenuta la cessione da parte del padre.

“Spesso accade che familiari di detenuti tentino di introdurre, attraverso il momento dei colloqui, ovvero l’unico momento in cui può avvenire il contatto fisico tra familiare e detenuto, piccole dosi di sostanze stupefacenti, con mille artifizi e sotterfugi. Ed è proprio in questi momenti che prevale la professionalità del poliziotto penitenziario che ha il compito di scoprire le modiche quantità di droga che una volta all’interno dell’istituto potrebbero creare problemi di ordine e sicurezza o essere usate come merce di scambio per altri prodotti o “favori””.

“Dispiace constatare che alcuni detenuti facendo rischiare la denuncia o addirittura l’arresto ai propri familiari, usino i loro cari come una sorta di cavallo di troia, ed è riprovevole che questi si prestino a fare da pusher; ma ciò che più delude (per questa direzione che ha concesso ai detenuti di effettuare colloqui e telefonate anche nei giorni festivi) è la consapevolezza che non tutti i detenuti apprezzano quanto di buono sta facendo l’amministrazione penitenziaria nei loro confronti adottando comportamenti che cercano di prendersi gioco delle istituzioni” (Il Comandante di Reparto Commissario Capo Giuseppe Romano).

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